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Visualizzazione dei post con l'etichetta guest-post

Paure e archetipi dell'era post-moderna

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Il  mondo  intorno a noi è tagliuzzato in frammenti scarsamente coordinati e le nostre vite individuali sono frammentate in una successione di  episodi  mal collegati fra loro. (Zygmunt Bauman) C’è un blogger che di recente ha dedicato una serie di post alle paure ataviche e agli archetipi “horror” che queste hanno generato. Per esempio, la figura del “mostro” nasce dal timore della diversità; la strega dall’avversione verso un modello di femminilità lontano dai principi della società patriarcale. Leggendo le sue disquisizioni, gli ho posto un quesito: perché non inventi delle figure spaventose basate sulle fobie della post-modernità ? Da qui, l’idea per un articolo a quattro mani. Io, forte dei miei studi sociologici, ho rispolverato i saggi di Bauman e approfondito i concetti già espressi nell’articolo Le macchie e le paure dell’antieroe . Lui, si è invece dedicato agli archetipi. Dall’unione dei nostri scritti, è nato questo articolo. Il mio socio h...

Guest post - Lirica e narrativa: quale forma di espressione?

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La poesia è un'eco che chiede all'ombra di ballare. (Carl Sandburg) Dopo il successo del post “ Lo scrittore del profondo ”, torna su queste pagine Silvana Amadeo, con un confronto tra due differenti forme espressive: la poesia – un tempo dominante nel panorama letterario ma oggi in secondo piano – e il romanzo. La sua sintetica analisi mette in evidenza delle differenze che possono apparire scontate ma non lo sono, e mi ha portato a domandarmi: è ancora possibile, con tutti i cambiamenti avvenuti nel contesto socio-culturale, raccontare una storia in poesia come avveniva un tempo con i grandi poemi epici? I cantautori spesso lo fanno, seppur in scala ridotta rispetto alle grande opere che abbiamo studiato a scuola. Ma gli scrittori, forse, sono stati fagocitati dalle regole, intrappolati dentro modelli predefiniti, così da non riuscire più a sperimentare formule ibride. Voi cosa ne pensate? C’era un tempo in cui regnava la poesia: il suo suono e il suo canto. ...

Guest-post - Lo scrittore del profondo

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  La nostra vita è un'opera magica, che sfugge al riflesso della ragione e tanto più è ricca quanto più se ne allontana, attuata per occulto e spesso contro l'ordine delle leggi apparenti. Gabriele D’Annunzio   Sebbene le mie storie siano sempre molto realistiche (solo di recente è comparso qua e là qualche sprizzo di magia) mi interesso di esoterismo da circa un decennio, e accolgo sempre con piacere i guest-post che spiegano come affrontare questa tematica in un’opera narrativa. Circa un anno e mezzo fa, Maria Teresa Steri, nell’articolo “ Scrivere un romanzo esoterico ”, diede qualche consiglio tecnico per affrontare un genere letterario sì inconsueto, ma decisamente affascinante. Oggi, invece, Silvana Amadeo analizzerà l’argomento da una prospettiva più filosofica, parlandoci degli argomenti che le interessano di più e citando alcune opere meritevoli di attenzione.   Buona lettura!

Guest-post - L'empatia del blogger letterario

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“A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria” (terzo principio della dinamica) Oggi è mio ospite Mattia Loroni, alias Mattia L., che propone una riflessione sull’importanza dell’empatia che un blogger (specialmente se anche scrittore, e quindi abituato a immedesimarsi con i propri personaggi) deve nutrire nei confronti dei lettori. L’educazione e il rispetto sono fondamentali anche nel mondo virtuale, ma spesso molti si dimenticano che dall’altra parte dello schermo c’è una persona e non una sorta di ologramma, e si sentono in diritto di sfogare verbalmente tutte le proprie frustrazioni. Vi siete mai imbattuti in personaggi del genere ? Raccontate le vostre esperienze. E ditemi: condividete il pensiero di Mattia ?

Guest-post di Marco Lazzara - Il viaggio dello scrittore raccontato dagli Arcani Maggiori dei Tarocchi

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Ci sono autori che scrivono con luce, altri con sangue, con lava, con fuoco, con terra, con fango, con polvere di diamante ed infine quelli che scrivono con inchiostro. Sventurati, con inchiostro.  (Pierre Reverdy) Gli Arcani Maggiori dei Tarocchi rappresentano un percorso ciclico, che inizia e si conclude con la carta del Matto: il Matto dà il via e il Mago realizza, e da lì ha inizio un percorso che termina con il Mondo, la fine del progetto; a quel punto il Matto disfa tutto quanto e si riinizia daccapo. In maniera molto giocosa, vi propongo di seguire un percorso alternativo dei Tarocchi, in modo che ognuna delle carte simboleggi una delle varie fasi che accompagnano la produzione di un libro.

Guest post di Marco Lazzara - Arcani Tour #13 - La Giustizia.

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  Poiché nutro da anni interesse per le discipline esoteriche, non potevo esimermi dall’ospitare una tappa dell’ Arcani Tour , il viaggio di blog in blog, giunto oggi al tredicesimo appuntamento, che sta compiendo lo scrittore Marco Lazzara per far conoscere il proprio libro di racconti. L’iniziativa prevede che il padrone di casa scelga una carta dei Tarocchi, e l’autore scriva un post traendone ispirazione. Siccome la mia beta-reader Marina mi ha “rubato” l’ Imperatrice sotto il naso (scherzo, ovviamente!), ho optato per la carta della Giustizia, che secondo Jodorowsky rispecchia l’archetipo di cui il mio segno zodiacale incarna le energie: non è un caso che la signora sul trono abbia in mano una bilancina… Ora passo la parola a Marco: il post di oggi si intitola “ Il punto di vista - la persona ” e analizza tecnicamente le diverse persone grammaticali utilizzabili dal narratore. Leggete, mi raccomando, leggete!

Romanzi, copertine e trend editoriali.

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Come accennato prima di Natale, l’aggiornamento del lunedì è riservato ai guest-post e ai miei momenti di estro improvviso. Solo per l’articolo di Marina Guarneri, dato il contenuto strettamente legato a me, ho fatto un’eccezione; ora torniamo nella routine.    L’ospite di oggi lavora per un’importante casa editrice. Non ci siamo conosciute nella blogosfera, perché siamo amiche da diversi anni. L’idea per questo post è nata leggendo alcuni suoi status su Facebook, che mi hanno fatto sorridere per la scanzonata ironia con cui prendeva in giro le copertine standardizzate di alcuni romanzi, aspiranti best-seller. Spero che questa carrellata possa far sorridere e riflettere anche voi: siamo scrittori e dobbiamo sapere a cosa andiamo incontro!   L’autrice ha deciso di firmare l’articolo con il suo solo nome di battesimo, Alessandra. Non ci sono pertanto note biografiche, né link a pagine personali. Spero comunque che il brano sia di vostro gradimento.

Il romanzo in stesura visto dalla mia beta-reader.

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Già da molti mesi sto coltivando l’idea di raccontarvi della mia collaborazione con Marina Guarneri, attualmente unica beta-reader del mio romanzo in stesura. Non ho voluto aspettare di avere la storia conclusa e revisionata per chiedere un parere esterno: sono un’emergente insicura, quindi un confronto già sulle bozze mi aiuta a crescere e a imparare. Inoltre, l’aiuto e la forza che ricevo in dono sono una ricarica importante, quando mi si scaricano le pile. È come avere uno psichiatra gratis, che non mi imbottisce di farmaci ma di arte. Proprio quando stavo per accingermi a scrivere l’articolo, ho avuto un’idea: perché non delegare a lei il compito? Marina è l’unica persona che sa cosa sto combinando ed è in grado di raccontarlo in modo oggettivo. Quindi, oltre a dare ai follower e ai loro beta-reader qualche spunto per fare un buon lavoro di squadra, può anche soddisfare la curiosità dei parenti e degli amici che mi bombardano di domande, e quotidianamente si scontrano c...

Guest post - Essere scrittori o tentare di diventarlo (seconda parte)

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Oggi, dietro vostra stessa richiesta, pubblico la seconda parte del post più controverso dell’anno. Come anticipato, si parlerà di self-publishing. Credo non sia necessario dilungarsi troppo nelle presentazioni: abbiamo già avuto modo di fare la conoscenza dell’autore. E io mi sento oppressa da tutte le parole che mi sono trovata addosso. Del resto una persona scrive il suo commento, e poi si dedica ad altro. Ma quando gli interventi sono ottanta (mettendo insieme sia la prima parte dell’articolo, sia quello scritto da me che ne è seguito), e quasi tutti di attacchi personali, l’energia all’interno del blog cambia. Solo una persona, fra tutte quelle che hanno commentato, si è presa la briga di chiedermi scusa per la gogna mediatica in cui mi sono trovata coinvolta. Pazienza, è andata così. Giovedì (o forse mercoledì sera) pubblicherò un post più natalizio, per ripristinare la positività perduta. Intanto, vi lascio in compagnia di Gaspare. Fate i bravi, mi raccomando! Anch...

Guest-post e criteri di scelta - chi merita di essere pubblicato.

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Facile è essere buoni. Difficile è essere giusti. (Victor Hugo) Secondo il mio grossolano calendario editoriale, oggi avrei dovuto presentarvi un nuovo punto di vista sull’evoluzione psicologica del personaggi, da me maturato durante la stesura del romanzo. Mi incuriosiva il risultato dell’unione fra le tecniche narrative a noi note e la legge del karma, ma dovrò aspettare la vigilia di Natale, perché c’è una questione più spinosa da affrontare. Per lunedì è in programma la seconda parte del guest-post di Gaspare Burgio “Essere scrittori o cercare di diventarlo” . Alcuni lettori non l’hanno gradito, mi sento in dovere di spiegare le ragioni per cui ho deciso di pubblicarlo nonostante i toni aggressivi e l’atteggiamento (per sua stessa ammissione) un po’ borioso dell’autore. Non voglio giocarmi la fiducia ottenuta in questo anno e mezzo di blogging per un banale scivolone: prima di decidere come procedere, voglio confrontarmi con voi e con Gaspare.

Guest post - Essere scrittori o tentare di diventarlo (prima parte)

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Qualche giorno fa, ho ricevuto da Gaspare Burgio una riflessione sulla propria esperienza di scrittura e sulla decisione di auto-produrre le proprie opere. Ho divorato le sue 3300 parole in un batter d’occhio, facendo “sì” con la testa: inevitabile che abbia deciso di pubblicarle il suo articolo, seppur in due diversi appuntamenti per agevolarne la lettura. Nella metà che leggerete oggi, Gaspare pone un interrogativo interessante: a chi spetta stabilire la qualità di un’opera letteraria? A un editore, o all’autore stesso? Il fatto che qualcuno ci dica “bravi” legittima il nostro valore, o esso esiste a prescindere? “Arrivò poi il self-publishing”… Questa è la frase di raccordo che lunedì prossimo ci trasporterà nel fantastico mondo della produzione Indie. Non anticipo nulla, se non che alcuni dei miti più duri a morire saranno sfatati in pochi colpi sulla tastiera. Ringrazio quindi Gaspare Burgio, che ospito sempre volentieri. Per quanto non ami le espressioni offensive, h...

Guest-post - Sei presupposti per potersi davvero esprimere.

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Un anno e mezzo dopo la messa online di Appunti a Margine, inizio a cogliere i primi frutti della notorietà (N.B. sono ironica, non me la sto tirando!): un tempo ero io a chiedere ad altri blogger di scrivere un guest-post. Le uniche auto-candidature che ricevevo riguardavano solo articoli promozionali, brani sgrammaticati e volgarissimi copia-incolla. Ora invece sono gli altri a farsi avanti, e questo mi fa piacere. Ieri, a causa di un “problema tecnico” (i dettagli in privato) non ho potuto pubblicare l’aggiornamento e  la logistica delle mie routine mi impediva di scriverne un altro. Invece di dare di matto, ho cercato di affrontare il contrattempo con serenità, muovendo energie positive. E stamattina, come un regalo dall’universo, ho ricevuto un bell’allegato. Dopo aver letto il post, ho deciso di pubblicarlo immediatamente. Sebbene l'argomento sia diverso da quelli che affronta abitualmente, Alessio Montagner ha scritto bene come sempre e condivido pienamente la sua lin...

Guest post - Scrivere un romanzo esoterico.

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L’ospite di oggi non ha bisogno di grandi presentazioni perché voi, bazzicatori del web, la conoscete tutti: è Maria Teresa Steri, “proprietaria” del blog Anima di Carta , che ringrazio per aver accettato il mio invito. La scorsa estate ho fatto da beta-reader al romanzo “Bagliori nel buio”, pubblicato poche settimane fa.  Mentre ne discutevo via e-mail con l’autrice, è nata l’idea per questo post. Non si parla molto spesso di esoterismo sui lit-blog, ed è un peccato trattandosi di un argomento molto interessante. Due nozioncine di base possono essere utili anche a chi non è pratico di questo genere. Buona lettura!

La blogger in trasferta - guest-post a casa di Salvatore Anfuso.

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Cari lettori, il secondo aggiornamento settimanale del blog si sposta oggi sulla pagina dell'amico Salvatore Anfuso, con un post dal titolo " Ansia da prestazione nella scrittura: affrontarla con la filosofia zen ", di cui vi propongo l'incipit: Una delle paure che accomuna gli aspiranti scrittori è quella di non essere apprezzati dal pubblico. Questa emozione potrebbe essere uno stimolo per lavorare meglio, ma spesso diventa un elemento penalizzante perché annienta la gioia insita nell’atto del creare e la sostituisce con un insano desiderio di piacere agli altri. Le parole scelte non sono più quelle che l’ispirazione fa uscire spontaneamente dalle nostre dita, ma quelle che potrebbero suscitare l’interesse di un editore, di un agente o di un fan . Potete leggere l'articolo integrale qui : mi raccomando, passate a trovarci!

Guest Post - L'ingenuità della ragione e altre facezie.

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Quasi un anno dopo il primo guest-post che ha scritto per me, torna su queste pagine Salvatore Anfuso, un po’ più maturo di allora, con meno capelli e con qualche nuova consapevolezza. Io e Salvo, nell’ultimo anno, abbiamo intrapreso insieme un bel percorso. Ci siamo scambiati testi ed e-mail, confrontati, consultati e criticati a vicenda, forti di un’esperienza comune: entrambi abbiamo ricominciato a scrivere dopo un lungo silenzio, ci siamo messi in gioco, con la spavalderia di chi sa di avere discrete capacità e l’umiltà – non sempre visibile – di due esordienti che devono ancora imparare molto. Ogni crescita passa attraverso la presa di coscienza dei propri limiti: Salvo ha deciso di sbattere sulla pagina tutto ciò che ha appreso su se stesso, e ha deciso di farlo con la sua consueta ironia. Buona lettura!

Guest-post (8) - Scrittura e imprenditoria: mondi paralleli

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Fai il lavoro che ami e non lavorerai nemmeno un giorno della vita. (Confucio) Circa una settimana fa, Mattia Loroni alias Mattia L., commentatore abituale del blog, mi ha proposto un articolo che ho trovato molto interessante, perché coerente con il mio atteggiamento nei confronti della vita. Ormai un po’ mi conoscete: sapete quanto siano importanti per me la conoscenza di se stessi e la capacità di scovare aspetti positivi anche nelle routine più noiose. Molti aspiranti scrittori hanno un rapporto ambiguo con il proprio lavoro ufficiale: da un lato, ne hanno bisogno per vivere; dall’altro, lo considerano un ostacolo alla propria realizzazione creativa, perché mangia tempo ed energie. Eppure ciascuno di noi può riuscire a trarre insegnamenti utili, da applicare anche in ambito letterario. Invito quindi i lettori di Appunti a Margine a riflettere sulla propria esperienza professionale e a evidenziare i benefici che la scrittura ha ricevuto da essa, sia per quel che riguarda...

Guest-post (7) - Test di personalità che possono aiutare a creare personaggi complessi

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Oggi è mio ospite Alessio Montagner, da me ribattezzato “l’intellettuale di Penna blu ” perché noto ai lettori abituali del blog di Daniele Imperi, con il nick-name di Live-Alive, per i suoi commenti complessi, ma intelligenti e sensati. Solitamente, quando concordo con i guest-blogger gli articoli da scrivere, prediligo che si occupino di argomenti su cui sono poco esperta, affinché Appunti a Margine possa spaziare attraverso molteplici tematiche. Tuttavia, quando ho ricevuto questo articolo ready to publish, con tanto di immagine introduttiva, ne sono rimasta conquistata: come sapete sono appassionata di psicologia e fissata con la creazione di personaggi completi, profondi, e coerenti pur nella loro incoerenza. Anche quando le nostre fissazioni battono su un ferro già rovente, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare! Personalmente non ho mai utilizzato i test psicologici per approfondire la personalità dei miei ragazzi, ma credo che proverò. Sono molto curiosa, e penso che...

Guest- post (6) Quarte di copertina - cosa sono, come si scrivono

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"Noi non imponiamo mai un libro, ma lo proponiamo. Allo stesso modo non lo giudichiamo mai, ma suggeriamo una delle tante strade per leggerlo. Indichiamo un percorso, ma devi lasciar intendere che non è il solo, ma uno dei tanti”                                                                       Italo Calvino Se il 6 è per tradizione considerato un numero infernale, il guest-post contrassegnato da questa cifra non poteva che essere scritto da Helgaldo, il misterioso blogger soprannominato Hell perché ne sa una più del diavolo. La sua riflessione verterà sull'editoria e, in particolare, sull'utilizzo della Quarta di Copertina com...

Guest-post (4) - Autori emergenti nell’era digitale: come farsi conoscere attraverso la rete

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La scrittura esige virtù scoraggianti, sforzi, pazienza;  è un'attività solitaria in cui il pubblico esiste solo come speranza. (Simone De Beauvoir , Memorie d' una ragazza perbene ) Oggi è mia ospite Elena Lucia Zumerle, una ragazza molto giovane (appena 18 anni) ma con le idee chiarissime su ciò che desidera per il proprio futuro.  In questo post, illustra le principali tecniche di auto-promozione letteraria. Devo ammettere che sono rimasta piuttosto sorpresa: solitamente, quando ricevo via e-mail una "candidatura" per un guest-post da qualcuno che non conosco, sono sempre diffidente. Ma Elena si è mostrata fin da subito collaborativa e seria. Ha letto le linee guida, ha impostato il suo articolo sullo stesso stile dei miei (con tanto di aforisma e foto) e proposto un pezzo molto interessante. Credo che l'umiltà e la gentilezza siano qualità fondamentali per far strada. Dunque, sono molto contenta di averla qui.  Grazie Elena e benvenuta! T...