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Le (mie) scene più difficili da scrivere

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Le difficoltà crescono man mano che ti avvicini alla meta. (W. Goethe) Qualche giorno fa, Daniele Imperi ha pubblicato il post “ Le scene più difficili da scrivere ” e io, che sono una gran cacciatrice di meme, ho deciso di doppiarlo. Mi piace l’idea di parlare delle mie bestie nere con altri aspiranti scrittori e di conoscere le loro. Ciascun autore ha le sue peculiarità, ha punti di forza e limiti: condividendoli, ci si può aiutare a vicenda. Inoltre, adoro gli esercizi di consapevolezza. Chi prende coscienza delle proprie difficoltà ha già compiuto un importante passo verso il loro superamento. Non è sufficiente capire cosa non vada nel nostro modo di scrivere, ma anche perché . Si tratta di un limite tecnico o psicologico? La difficoltà della scena è legata al suo contenuto o al fatto che tocca nervi scoperti, tira fuori la polvere che abbiano nascosto sotto il tappeto? Rispondere a queste domande ci aiuta a scendere in profondità e a evolvere. Prendendo...

Show don't tell - Gli elementi che compongono la scena.

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Abbiamo tutti una storia da raccontare, una pagina da scrivere, un libro da ultimare. (Giorgio De Luca) Oggi voglio fare outing: il file excel che utilizzo per tenere sotto controllo la storia ha, fra le sue funzioni, anche quella di ovviare a un mio limite oggettivo, forse legato all'inesperienza: a volte tendo a farmi prendere la mano dall'ispirazione e a uscire dai confini della storia. Prima di progettare la trama nel dettaglio, ho scritto diverse pagine che probabilmente saranno eliminate. Mi sono state utili per creare un contatto con i personaggi e per rafforzare il mio stile, ma se voglio arrivare alla fine della stesura senza le ossa rotte devo avere una traccia da seguire, pena un bagno di sangue in fase di revisione. Certamente la pianificazione non mi rende immune da tagli e cambiamenti, né blocca le intuizioni momentanee che ogni tanto mi fanno cambiare rotta, ma mi consente di incanalare meglio la narrazione, comprendere la funzionalità di ogni ...

La costruzione della trama - il mio famigerato file Excel

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Quando la vita è quella che è, il romanzo ha diritto di essere quello che vuole. (Daniel Pennac) È passato esattamente un anno da quando ho pubblicato il post “ Gestione della trama: un compromesso fra pianificazione e creatività ”, nel quale evidenziavo la mia esigenza di armonizzare l’organizzazione del lavoro e le intuizioni improvvise che sono alla base delle mie scene migliori. Credo che questa necessità sia strettamente legata al mio carattere: anche nella vita quotidiana sono molto fantasiosa, ma ho bisogno di paletti che mi aiutino a tenere i piedi per terra, altrimenti rischio di perdere il controllo. Pianificare i miei impegni mi aiuta a non brancolare nel buio, ma gli schemi troppi rigidi mi stressano. Tengo molto alla mia libertà di azione, all’improvvisazione e alla creatività simbolica che dà senso e valore a ciò che altrimenti sarebbe solo becera routine. Ormai considero questo fragile equilibrio uno dei punti fermi del mio metodo di scrittura e non cred...

Gli elementi che compongono l'ambientazione.

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Mi sembra che si dipenda dai luoghi in funzione dell'immaginazione, del temperamento, della passione, del gusto e dei sentimenti. (Jean De La Bruyère) La stesura del mio primo romanzo sta procedendo un po’ lentamente per due ragioni. La prima è stata menzionata più volte, al punto da diventare una sorta di mantra auto-distruttivo: non ho il tempo che vorrei, sono sempre sballottata a destra e a sinistra come una pallina da flipper. La seconda invece non dipende da circostanze esterne, ma porta con sé un super-sincero mea culpa :  l’idea che ho in mente è molto impegnativa e ho ancora tanto da imparare. Più volte mi sono domandata se questo progetto non fosse troppo ambizioso per una scrittrice alle prime armi. Però sono testarda come un mulo e vado avanti per la mia strada. Il mio obiettivo è fare un buon lavoro. So che occorrerà del tempo e che, per raggiungere la meta, dovrò lavorare molto sulle mie lacune, ma non demordo e, pur essendo piuttosto soddisfatta per ...

Show don't tell: quando il romanzo sembra un film

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Rendete visibile quello che, senza di voi, forse non potrebbe mai essere visto. (Robert Bresson) Credo che negli ultimi dieci giorni sia nato un mostro. Dopo aver vissuto alcuni momenti di incertezza che mi hanno bloccata, ho deciso di approfondire determinate tematiche. Questo studio è stato il preludio alla stesura di alcune scene molto più mature delle precedenti. Sono ancora ben lontana dalla meta, ma soddisfatta di ciò che sto imparando durante il tragitto. Ciascuna tappa ha portato con sé degli insegnamenti importanti che concernono gli argomenti affrontati negli ultimi tre articoli. Sto infatti lavorando per: - Incrementare i meccanismi di identificazione tramite il punto di vista in terza persona limitata, il che rende necessario mantenere aggiornate le schede dei personaggi con le nuove idee maturate in sede di stesura. È sempre meglio tenere sotto controllo ogni possibile evoluzione. -Ridurre al minimo l’infodump per non essere costretta a revisioni e tagli...