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Visualizzazione dei post con l'etichetta blog

Obbligo di fermata - come mai sono sparita

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Niente può essere inutile a un poeta. (Samuel Johnson) Eccomi qui. Non aggiorno il blog da più di un mese. Da quando l'ho aperto, ormai quattro anni, non ci sono mai state pause così lunghe. Il motivo è stato spiegato qualche giorno fa in un breve post su Facebook, ma ora voglio raccontarvi un po’ meglio ciò che è successo, nella speranza che il ponte creatosi tra me e voi non sia stato spazzato via da questo periodo di silenzio. Tutto è iniziato il 25 aprile, quando ho pubblicato l’articolo sulla Resistenza del Jolly . Non potete immaginare quanto abbia faticato a mettere in fila quelle mille parole. Gli occhi pesavano e non riuscivano a rimanere focalizzati sullo schermo. La mente aveva gli ingranaggi arrugginiti, mi sembrava quasi di sentirli: giravano a fatica e, incastrandosi l’uno con l’altro, facevano un rumore infernale. E la mia schiena non riusciva a trovare una posizione che non le causasse dolore. Dovevo alzarmi continuamente, gironzolare per la stanza, ...

La mia vita creativa

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Adoro gli esperimenti folli. Li faccio in continuazione. (Charles Darwin) Lo so: sono sparita. Illustrarvi le ragioni di questa mia defezione (sempre che ci siano: più cerco spiegazioni, più mi sembra di affogare nel caos) sarebbe troppo lungo. Dico soltanto che esiste un limite oggettivo al numero di progetti e di propositi che una persona può portare sulle spalle. Quando si vuole strafare, i casi sono due: o si impazzisce, oppure si deve necessariamente sacrificare qualcosina per tutto il tempo che serve a ritrovare le forze. Per mesi mi sono appoggiata alla soluzione numero uno. Poi, ho capito che devo affrontare la vita con un po’ più di calma, smettere di giudicare me stessa e posare un mattone alla volta su quel cantiere aperto che, spero a breve, diventerà la residenza del mio futuro. La panoramica sulla mia esistenza che in questa domenica grigia ho deciso di offrirvi non serve solo a condividere con voi le tappe del mio percorso, ma anche a fare chiarezza s...

Sdoppiamenti.

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Il meglio del vivere sta in un lavoro che piace e in un amore felice. (Umberto Saba) Negli ultimi mesi ho riflettuto a lungo sul destino di Appunti a Margine, specialmente in concomitanza con la realizzazione (in ritardo, come tutto il resto) di un nuovo sito che sarà di supporto alla mia attività di editor e consulente editoriale. Qualcuno mi ha suggerito di trasferire baracca e burattini sul portale attualmente in costruzione, ma io non sono mai stata convinta di quest’idea. I due siti hanno infatti finalità diversa. Questa pagina è sempre stata caratterizzata da un’assoluta libertà espressiva. Il fatto che non guadagnassi nulla dalla sua esistenza mi ha consentito per anni di scrivere ciò che volevo come volevo, senza tener conto, se non in modo sommario, della SEO e di altre strategie comunicative che privano la scrittura della propria autenticità e la sottomettono a uno scopo commerciale. Il portale attualmente in costruzione, invece, mi servirà per lavorare...

Anatomia del blogger insicuro

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“Se solo avesse saputo…” (dal film "Vero come la finzione", Marc Forster, 2006) La frase di apertura del post, in una scena del film "Vero come la finzione", fa comprendere a un esperto di letteratura che l’autrice del romanzo da lui analizzato, al momento della stesura, ha ancora dei dubbi su come sviluppare la trama.  “Usa il congiuntivo passato perché nemmeno lei sa cosa accade!”, urla Dustin Hoffman, rivelando una verità di cui tutti gli amanti dei libri dovrebbero far tesoro: il mondo interiore di uno scrittore filtra attraverso il significato letterale delle parole e arriva a chiunque abbia la sensibilità per coglierlo.

Blogger a confronto - Lungaggini e blogosfera

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Troppa lunghezza e troppa brevità rendono oscuro il discorso. (Blaise Pascal) La scorse settimana sono stata intervistata dal “socio” Miki Moz, per il suo blog: MozO’Clock. Alla domanda sulle caratteristiche di Appunti a Margine, tra le altre cose ho risposto:  “Sebbene non sia prolissa (non più, almeno) mi sento lontana dal principio della brevità dominante sul web, che uniforma i contenuti e lo stile. Inoltre, non credo che un autore, soprattutto, se ambisce a scrivere narrativa, debba adeguarsi alla "fretta" del lettore, perché rischierebbe di snaturarsi.” Il padrone di casa non è risultato pienamente d’accordo con la mia affermazione e ha proposto di riprendere l’argomento in altra sede. Io non solo ho accettato il suo invito, ma ho cercato di comprendere in che modo potessi valorizzare al meglio tale confronto. All’inizio ho pensato che sarebbe stato divertente uno scambio di messaggi vocali su Whatsapp, in perfetto stile Maurizio Costanzo Show, ma l...

Intervista sul blog di Miki Moz

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Oggi sono stata intervistata dall'amico Miki Moz. Mi sono divertita, perché la nostra è stata una chiacchierata tra amici, allegra e informale, che probabilmente sarà seguita da un post a quattro mani. Questo, l'incipit: Oggi le MozInterviste ci portano a parlare di scrittura, di letteratura, di... appunti. Perché siamo dalle parti del blog Appunti a Margine , della grande Chiara Solerio . Siete pronti a scoprire questo spazio anche molto filosofico ? Moz - a quale razza appartieni? Chiara - la razza umana. Moz - scegli un brano e spiega il perché della tua scelta. Chiara - " tutto ciò che ho per difendermi è l'alfabeto. E' quanto mi hanno dato al post di un fucile. " (Philip Roth).   Continua a leggere...

Guest-post - L'empatia del blogger letterario

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“A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria” (terzo principio della dinamica) Oggi è mio ospite Mattia Loroni, alias Mattia L., che propone una riflessione sull’importanza dell’empatia che un blogger (specialmente se anche scrittore, e quindi abituato a immedesimarsi con i propri personaggi) deve nutrire nei confronti dei lettori. L’educazione e il rispetto sono fondamentali anche nel mondo virtuale, ma spesso molti si dimenticano che dall’altra parte dello schermo c’è una persona e non una sorta di ologramma, e si sentono in diritto di sfogare verbalmente tutte le proprie frustrazioni. Vi siete mai imbattuti in personaggi del genere ? Raccontate le vostre esperienze. E ditemi: condividete il pensiero di Mattia ?

I miei primi pensieri - invito ai blogger

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Sorridi, respira e agisci con calma. Thich Nhat Hanh Circa un mese fa, nel post I primi pensieri dello scrittore , ho citato un brano, tratto dal saggio Scrivere Zen di Natalie Goldberg, che evidenziava l’immenso valore creativo delle nostre idee originarie. Siccome dai commenti è emerso che molte persone hanno difficoltà ad abbandonare il controllo che la mente esercita sulla loro creatività, ho deciso di proporre un gioco che sarà utile a tutti, compresa la sottoscritta. Mi trovo infatti in una fase piuttosto delicata della mia gavetta letteraria: dopo aver integrato nel mio modo di scrivere le basi di una competenza narrativa sì migliorabile ma comunque discreta, sento la necessità di ritrovare la connessione con quella creatività gioiosa e un po’ anarchica che in passato ha dato vita ai miei testi più intensi. Ho bisogno di impazzire, e voglio farlo insieme a voi. Prima, però, una piccola precisazione. Il libro in questione non è un polpettone new-age , ma un...

La favola del minestrone - retroscena

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Il genio non è conformismo. (Vladimir Nabokov) Qualche giorno fa, sul blog Lettore Creativo è stato pubblicato una storiella scritta da me: La favola del minestrone . Spesso mi avete bonariamente rimproverato perché non pubblico mai racconti sul mio blog, dunque vi invito a leggerla. Spero che sia di vostro gradimento.   Negli ultimi anni, a parte qualche sporadica eccezione, per esempio un brano di 20 cartelle editoriali che sto preparando in vista di un concorso, ho rinunciato ai testi brevi per concentrarmi esclusivamente sul mio romanzo. Siccome le poche righe che ho messo a disposizione dell’iniziativa di Silvia Algerino, rappresentano un caso più unico che raro, ho ritenuto che dedicare loro un post potesse essere un modo per farvi meglio comprendere la mia scrittura e le sue motivazioni.

Lo scopo del blog - inevitabili cambiamenti

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Se non cambiasse mai nulla, non ci sarebbero le farfalle. (anonimo) Di recente ho apportato alcune impercettibili modifiche al back-stage di “Appunti a Margine”, ho riordinato i tag e corretto qualche refuso trovato nei vecchi articoli.  A breve, però, dovrò intervenire anche a livello sostanziale. Le regole per i guest-post cambieranno e la pagina “ lo scopo del blog ” richiederà una doverosa attualizzazione, coerentemente con la mia evoluzione personale e autoriale. In che modo essa avverrà, ancora non lo so, perché continuo a cambiare idea. Ho riletto il testo più volte per focalizzare la direzione che il blog ha preso nell’ultimo anno. Non solo lo stile è diventato più maturo e la vocazione meno autoreferenziale: seguendo il flusso creativo, il focus si è progressivamente spostato da argomenti di carattere tecnico ad altri, più filosofici. Tornare indietro, mi sembrerebbe una forzatura. Conclusione: occorre riscrivere la presentazione da capo . Però le fon...

Storia in sei parole ... rovesciata!

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Dopo il successo ottenuto dalle prime due puntate della Storia in sei parole, quella a tema astrologico e quella dedicata al Jolly   ho deciso di ospitare nuovamente la rubrica ideata da Michele Scarparo . Lui la presenta così: “Dicono che il primo sia stato Hemingway, per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate). Di sicuro sei parole sono sufficienti a dipingere una storia. Persino un romanzo. Ma sono poche, dannatamente poche, e non è facile per nulla.” La tematica di oggi rovescia l’iniziativa del nostro amico. Michele, infatti, prende spunto da vocaboli stranieri intraducibili nella nostra lingua, ma anche sul dizionario italiano sono presenti tanti termini per i quali non esiste un corrispettivo in nessun altro idioma. Qualche mese fa ne ho trovati diversi, ed era mia intenzione radunarli in un post. Siccome, però, la procrastinazione è il male assoluto, oggi ne ho scelti tre, tutti per voi.

Terza stagione - i progetti per l'anno che verrà

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Viaggiatore, non c'è sentiero: il sentiero si fa mentre cammini. (Antonio Machado) Eccomi, cari lettori. Spero di esservi mancata almeno un pochettino, durante questo mese di silenzio. Comunque non vi preoccupate: io torno sempre, come le verruche. E quest’anno torno particolarmente carica, perché mi trovo in un periodo decisivo per la mia crescita personale. Negli ultimi anni, attraverso alcune situazioni decisamente snervanti, sono stata costretta a togliere tutti gli strati del mio inconscio e a comprendere cosa si celasse dietro la maschera che indossavo.  Ho compiuto un lungo viaggio dentro me stessa, grazie al quale ho scovato le abitudini di pensiero, i comportamenti auto-sabotanti e le convinzioni responsabili di avermi allontanata dalla mia vera natura. Ora, con una determinazione che poco si confà alla mia eterna etichetta di pappamolla, mi sto avvicinando alla svolta, soprattutto psicologica, che stavo cercando da tempo. Questo cambiamento, inevitabilmen...

Scrittori a confronto - Massimiliano Riccardi e Sandra Faè

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MASSIMILIANO RICCARDI     SANDRA FAÉ Non è un caso che “Joshua” di Massimiliano Riccardi e “Le affinità affettive” di Sandra Faè siano capitati tra le mie mani nella stessa settimana: leggere consecutivamente questi due romanzi al contempo simili e diversi mi ha dato l’idea di essere alle prese con un percorso a tappe. Infatti, sebbene il primo romanzo sia un thriller e il secondo una commedia  mainstream , entrambi gli autori affrontano il tema dell’infanzia, negata o restituita che sia, con lo sguardo lucido di un adulto non giudicante. Si parla inoltre di adozioni, seppur in termini diversi. E si analizza a più livelli il tema dell’incomunicabilità, che aleggia come un mostro oscuro sia sugli individui sia, come nel caso di Sandra, sul rapporto fra il singolo e le istituzioni. Insomma: nonostante l’abisso che divide le due opere, c’è qualcosa che accomuna i loro autori, entrambi amici blogger, almeno a livello di intenti. Quindi ho volu...

Venticinque domande indiscrete su libri e lettura (meme)

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Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere,  ma nessuno ancora sa cosa sarà. (Italo Calvino)  Dopo aver risposto, circa un mese fa, a “ Venticinque indiscrete domande cinematografiche ”, oggi vi propongo, con un giorno di anticipo rispetto alla scadenza consueta, l’omologo meme letterario, al quale hanno già partecipato Silvia Algerino e Salvatore Anfuso . Approfitto di questo cambio-data per comunicarvi che, per tutto il mese di luglio, manterrò sì almeno un aggiornamento settimanale, ma il giovedì sarà un riferimento puramente indicativo e la pubblicazione dei post potrà avvenire anche in giorni diversi. Questo perché ho deciso di mantenere una libertà creativa tale da potermi concentrare sul romanzo senza sentirmi vincolata a impegni di altro tipo. Ho infatti intenzione di concludere stesura e prima revisione entro una data precisa, che non voglio ancora rendere pubblica, ma che, considerato lo stato dei lavori, è incredibilmente vicina. Sem...

Liebster Award - Edizione 2016

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La settimana prossima ricomincerò a scrivere post seri; per ora, siccome sono stanca e malaticcia, continuo a dilettarmi con giochi e questionari: oggi è il turno del Liebster Award , un riconoscimento che i bloggers conferiscono ad altri colleghi seguendo regole ben definite. Se devo essere sincera, all’inizio non ero molto propensa ad accettare l’invito: ho già partecipato un anno e mezzo fa e non amo essere ripetitiva. Poi, ho cambiato idea. Sono stata nominata da ben quattro blogger: rifiutare non sarebbe stato carino. Inoltre, adoro essere oggetto di mini-interviste perché mi consente di uscire dal tema principale del blog e raccontarvi qualcosa in più sul mio conto. Tuttavia, avrei potuto seguire un binario predefinito senza metterci del mio? Ovviamente no. Pertanto, ho optato per alcune piccole personalizzazioni a proposito delle undici curiosità sul mio conto e delle nomination, per portare un po’ di pepe e consentirvi di interagire nei commenti. Ma o...

Venticinque indiscrete domande cinematografiche

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Il cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con dio. (Federico Fellini) Perdonatemi se il mio calendario editoriale è andato a farsi friggere, ma non posso esimermi dal rispondere alle “25 domande cinematografiche” proposte da Marina Guarneri . Prima di noi, hanno aderito al meme : Ivano Landi , Massimiliano Riccardi e Ariano Geta . La mia relazione d’amore con il cinema è di vecchia data. In generale, mi piacciono le belle storie, a prescindere dal mezzo cui si decide di affidare la narrazione: che si tratti di aprire un libro o accomodarmi davanti a uno schermo, sono sempre pronta a calarmi in un mondo nuovo, ad assorbire emozioni e ad analizzare con occhio critico personaggi e scelte stilistiche. Quando frequentavo il corso di Laurea Specialistica in “Teorie e Tecniche della comunicazione mediale”, avevo sempre qualche DVD in borsa e campeggiavo nella mediateca della Cattolica. Il mio record? Diciotto film visti in quattro giorni, per l’esame di “Stor...