Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta emozione

#imieiprimipensieri - Compressione

Immagine
Quando un’alba o un tramonto non ci danno più emozioni, significa che l’anima è malata. (Roberto Gervaso) Per saperne di più sull'iniziativa #imieiprimipensieri, clicca  qui .  Scrittura libera – tempo previsto 20 minuti Questo è il secondo flusso di coscienza al quale mi abbandono nel giro di pochi giorni. Siccome io stessa ho difficoltà a comprendere la mia urgenza comunicativa, non pretendo che lo facciate voi. Solo una cosa vi chiedo: non guardatemi come se fossi il prodigio della libertà espressiva. I “ma come fai a scrivere di getto, senza aver paura dell’opinione altrui?” mi lusingano ma non sono veritieri, perché io un po’ di timore ce l’ho. Scrivere senza revisionare non è facile, quando vuoi essere professionale. E non lo è nemmeno mettersi a nudo davanti a persone che non ti conoscono, e che non sempre comprendono. Forse prima o poi smetterò, ma in questa fase della vita lo ritengo importante per ritrovare contatto con quella parte di me c...

I miei primi pensieri - invito ai blogger

Immagine
Sorridi, respira e agisci con calma. Thich Nhat Hanh Circa un mese fa, nel post I primi pensieri dello scrittore , ho citato un brano, tratto dal saggio Scrivere Zen di Natalie Goldberg, che evidenziava l’immenso valore creativo delle nostre idee originarie. Siccome dai commenti è emerso che molte persone hanno difficoltà ad abbandonare il controllo che la mente esercita sulla loro creatività, ho deciso di proporre un gioco che sarà utile a tutti, compresa la sottoscritta. Mi trovo infatti in una fase piuttosto delicata della mia gavetta letteraria: dopo aver integrato nel mio modo di scrivere le basi di una competenza narrativa sì migliorabile ma comunque discreta, sento la necessità di ritrovare la connessione con quella creatività gioiosa e un po’ anarchica che in passato ha dato vita ai miei testi più intensi. Ho bisogno di impazzire, e voglio farlo insieme a voi. Prima, però, una piccola precisazione. Il libro in questione non è un polpettone new-age , ma un...

Natale con Nathalie Goldberg - I primi pensieri dello scrittore

Immagine
Sono libera di scrivere le peggiori schifezze del mondo. (Natalie Goldberg) Sono pochi i libri in grado di trasformare radicalmente l’esistenza di una persona. Uno di questi è, per me, Scrivere Zen di Natalie Goldberg : non solo mi ha aiutato a prendere confidenza con la pagina bianca, ma ha anche avuto il grande merito di farmi conoscere le filosofie orientali. Dodici anni fa trasudavo inconsapevolezza; ora, grazie a questa sciura americana, ho trovato uno stile narrativo e di vita. Ricordo ancora il momento in cui, mentre cercavo un manuale che potesse aiutarmi con i miei esperimenti creativi, vidi questo volumetto nello scaffale della Feltrinelli, in Galleria Vittorio Emanuele, a Milano.  Era come se mi chiamasse a sé con la propria energia. Non indugiai un solo istante ad acquistarlo. Lo lessi in pochi giorni. Feci tutti gli esercizi proposti. Da allora, le sue parole sono una sorta di monito, quando il mentale mi distacca troppo dall’essenza dei miei testi. E...

Le (mie) scene più difficili da scrivere

Immagine
Le difficoltà crescono man mano che ti avvicini alla meta. (W. Goethe) Qualche giorno fa, Daniele Imperi ha pubblicato il post “ Le scene più difficili da scrivere ” e io, che sono una gran cacciatrice di meme, ho deciso di doppiarlo. Mi piace l’idea di parlare delle mie bestie nere con altri aspiranti scrittori e di conoscere le loro. Ciascun autore ha le sue peculiarità, ha punti di forza e limiti: condividendoli, ci si può aiutare a vicenda. Inoltre, adoro gli esercizi di consapevolezza. Chi prende coscienza delle proprie difficoltà ha già compiuto un importante passo verso il loro superamento. Non è sufficiente capire cosa non vada nel nostro modo di scrivere, ma anche perché . Si tratta di un limite tecnico o psicologico? La difficoltà della scena è legata al suo contenuto o al fatto che tocca nervi scoperti, tira fuori la polvere che abbiano nascosto sotto il tappeto? Rispondere a queste domande ci aiuta a scendere in profondità e a evolvere. Prendendo...

Work in progress - una storia che mi somiglia.

Immagine
I libri ci conducono nelle loro anime e aprono di fronte a noi i nostri segreti. (William Hazlitt) In uno dei miei primi post, “ Una verità interiore che trascende l’autobiografia ” evidenziavo la tendenza di molti aspiranti scrittori a narrare storie che, anche quando non sono strettamente autobiografiche, mantengono una forte connessione con la propria esperienza personale. Non dobbiamo sorprenderci di questo: dopo tutto, l’arte scaturisce da una necessità di comunicare che appartiene alla natura stessa dell’uomo. Il primo riferimento, per ciascuno di noi, sono le esperienze personali, le emozioni, le paure. Raccontarle è un modo per comprenderle meglio, guardarle dall’esterno, condividerle con gli altri e liberarci del loro peso. Imprimendole sulla carta, le lasciamo libere di viaggiare per il mondo, ci sentiamo più leggeri, pronti a viverne di nuove.  Anche Natalie Goldberg, nel suo manuale Scrivere Zen, incentiva molto questo tipo di esercizio. Raccontarsi con one...

I sette chakra di un romanzo.

Immagine
L'equilbrio in sé è il bene. (Haruki Murakami) L’idea per questo post è nata curiosando fra le chiavi di ricerca digitate dai miei lettori su Google. Uno di loro, qualche giorno fa, aveva bisogno di risolvere un problema che conosco molto bene: “assorbo troppa energia nel reiki”. Probabilmente non ha trovato quello che cercava perché il mio blog si occupa di scrittura, però ha stimolato la similitudine che sarà al centro di questo articolo. I chakra sono sette vortici di energia collocati lungo il corpo umano in corrispondenza delle ghiandole endocrine e uniti da una linea immaginaria, la kundalini. Ciascuno di essi “governa” determinate funzioni fisiche, mentali e spirituali. Per far sì che il loro funzionamento sia ottimizzato, l’energia deve scorrere liberamente e nella giusta quantità:  sia gli eccessi sia le carenze possono provocare scompensi, impedendo alla persona di vivere serenamente. A volte sono le esperienze dolorose a bloccare i chakra: mi è capitato di i...

Scrivere ti rende trasparente - la parola è energia.

Immagine
A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. Le note. Le emozioni.  (Alessandro Baricco) Oggi voglio rivelarvi un aspetto di me che probabilmente conoscete già ma che non ho mai avuto modo di affrontare apertamente sul blog.  Poiché condiziona profondamente il mio modo di scrivere, vale la pena spenderci due parole. Come molti di voi già sanno, studio astrologia dal 2007, pratico quotidianamente meditazione dal 2008, partecipo a costellazioni familiari dal 2012 e, esattamente un anno fa, ho ottenuto il diploma relativo al primo livello reiki. Mi interessa tutto ciò che riguarda le energie (astrologia, cristalloterapia e costellazioni familiari) al punto che ormai queste discipline possono essere considerate parte integrante del mio stile di vita. Grazie a queste pratiche spirituali ho superato un momento molto difficile. Le ritengo quindi più utili ed economiche della psicanalisi. Ma, soprattutto, mi hanno resa molto intuitiva , capace di percepire...

Raccontare il tempo presente - Parlami d'amore

Immagine
L'amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile. (Theodor Adorno) Il romanzo che sto scrivendo non è un rosa.  Nonostante questo, l’amore c’è e ci devo fare i conti. Può capitare, no? Anche in una città grigia come Milano, fra le nebbie della periferia, può nascere un sentimento positivo, che merita di essere mostrato. Di conseguenza, ci si pone il problema di come farlo senza cadere in banali cliché. Nei romanzi e al cinema, spesso l’amore è piegato all’esigenza di far sognare le lettrici con trame sdolcinate che lasciano poco spazio al realismo e all’introspezione psicologica dei personaggi. Vi rendete conto, amici, che c’è gente che ha letto le Cinquanta Sfumature di grigio? Okay, lì si tromba tantissimo. Cambiamo romanzo: se vi dico “Le parole che non ti ho detto” o “Le pagine della nostra vita” di Nicholas Sparks? In entrambi i casi ho visto solo il film, ma... Oh my god! Non ci siamo, ragazzi. Non è proprio questa l’idea di romanticismo in cui credo. ...

Cento giorni di felicità: quando il viaggio dell'eroe conta più della meta

Immagine
Questa è la storia di come ho vissuto gli ultimi cento giorni sul pianeta terra in compagnia dell'amico Fritz. E di come, contro ogni previsione e ogni logica, siano stati i più felici della mia vita. (Cento Giorni di felicità - Fausto Brizzi) Recentemente, mi è capitato di leggere un romanzo molto piacevole che si intitola “ Cento giorni di felicità ”. L’autore, Fausto Brizzi, è un noto regista di commedie. “Ex” e “Maschi contro femmine” sono molto divertenti, ma non si distinguono certo per spessore e profondità. Proprio per questo motivo, all’inizio avevo qualche perplessità all’idea di acquistare il romanzo, in quanto inconsciamente lo associavo alla carriera cinematografica dell’autore. A convincermi sono state, come spesso accade, le recensioni contrastanti trovare in rete. Alcuni lettori ammiravano la delicatezza con cui veniva affrontato un argomento scomodo quale il lento deterioramento del corpo in seguito alla scoperta di un tumore, mentre altri ritenevano che ...

"Un piccolo gesto crudele" e le sue motivazioni sballate

Immagine
"Insistere è testardaggine. Perseverare è determinazione"  Jacinto Benavente Ultimamente, la mia presenza sul blog è stata altalenante: mi sono affidata a due guest-post ed ho partecipato ad un giochino perché i numerosi impegni di lavoro che ho in questo periodo hanno quasi polverizzato la mia creatività e la mia capacità di concentrarmi su argomenti di spessore. Anche il mio romanzo, purtroppo, è stato un po’ trascurato. Oggi, però, deciso di prendere spunto dalla lettura di un libro terribile per portare avanti una riflessione sul rapporto complicatissimo fra le azioni del personaggio e le motivazioni che le muovono. Analizzando un romanzo che non mi è piaciuto, proverò a spiegare perché ritengo fondamentale, ai fini dell’immedesimazione, non solo che ci sia coerenza fra la causa di un evento e l’effetto che genera a livello narrativo ma anche che queste cause siano espresse mantenendo il focus sulle dinamiche interiori. In poche parole, Show Don’t Tell : se c...

Guest-post (1): come affrontare il tema dell'omosessualità in un'opera letteraria

Immagine
Oggi è mio ospite lo scrittore e blogger Gaspare Burgio, co-creatore del sito Nuvole Prensili, che propone un tema al contempo delicato ed importante, offrendo qualche suggerimento per affrontare il tema dell'omosessualità in un romanzo o in un racconto, senza cadere nello stereotipo. Sono molto contenta di questa collaborazione, che spero possa estendersi anche ad altri paladini del web, in quanto consente ad "Appunti a Margine" di ampliare i propri orizzonti. Il limite di un blog, infatti, è spesso quello di rimanere circoscritto alle competenze e all'esperienze del suo autore. Io non ho mai narrato storie a tema gay-lesbo, dunque non saprei proporre un articolo così approfondito al riguardo.  Presto pubblicherò una pagina che spiegherà le "regole del gioco". Nel frattempo, se avete qualche idea da propormi per i vostri guest-post, potete scrivermi ad uno degli indirizzi riportati nella pagina "contatti". 

I personaggi e le loro relazioni: amori, amicizie, legami familiari

Immagine
Esiste un solo vero lusso, ed è quello dei rapporti umani. (Antoine de Saint-Exupèry) Da quando ho deciso di eliminare il banner con l’anticipazione del prossimo post, i contenuti dei miei articoli sono diventati quasi ingovernabili. Sono io a lasciarmi condurre da loro. Ho intrapreso un percorso. Ma il sentiero su cui arranco è ancora privo di una meta. Ogni brano rappresenta una piccola tappa e contiene in sé il semino che farà nascere quello successivo. Esiste un collegamento invisibile che si muove sul filo dei sentimenti e non ho idea di dove mi porterà. Se alla base della mia scrittura c’è sempre un’emozione, occorre un canale che la aiuti a giungere a destinazione, contribuendo a renderla raccontabile. I personaggi rappresentano il trait-d’union fra me e il lettore. Le dinamiche relazionali che si istaurano fra di loro sono fondamentali sia per muovere la trama sia per dare vita a quell’energia intangibile che è alla base di ogni sforzo creativo, facendo in mod...

Scrivere con il cuore: tu chiamale se vuoi emozioni.

Immagine
 La parola comunica il pensiero, il tono comunica le emozioni. (Ezra Pound)  Ieri, Grazia Gironella, sul suo blog Scrivere è Vivere , ha posto una domanda molto interessante: da dove viene il vostro scrivere? Qui sotto, un pezzettino della mia risposta. “[…]Se mi chiedi qual è la parte del mio corpo che scrive mi viene da dire il cuore. [...] Senza amore, le mie parole risulterebbero solo inutili simboli spiaccicati a caso sulla carta. Amo i miei personaggi, amo la mia storia, amo la sensazione che la scrittura mi da e, quando scrivo, riesco ad amare anche me stessa […]” Già. Io scrivo con il cuore. Quarto chakra, associato al colore verde. Regola la sensibilità. L’emotività. La capacità di provare compassione ed empatia per il prossimo. Sono qualità che mi appartengono da sempre e che ho fatto rinascere grazie alla scrittura ritrovando una sensazione di completezza che credevo di aver perduto.