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Visualizzazione dei post con l'etichetta #imieiprimipensieri

#imieiprimipensieri - A volte ritornano

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Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.  Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. (Josè Saramago) Appunti a Margine è stato per anni il mio principale spazio espressivo. Mi sento profondamente grata a questa paginetta per avermi sostenuto quando, seduta in un ufficio grigio e con lo sguardo rivolto verso una città altrettanto priva di energia vitale, cercavo un modo per gridare al mondo la mia esistenza. Quindi non avrei mai voluto costringermi a questi mesi di pausa. Però erano necessari. Ci sono infatti momenti in cui la vita ti strappa a forza dai piaceri e ti mette davanti a un vomitevole e strisciante senso del dovere. E non serve a nulla frignare o pestare i piedi: se accetti la situazione, riesci anche a non farti male. La mia non è stata una bella estate. Non compatitemi: può capitare. Sono un’amante del mare, ma ha piovuto praticamente per tutto luglio. Alla fine del mese, contemporaneamente all’a...

#imieiprimipensieri - Seguire l'amore

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Se vuoi saperne di più sull'iniziativa #imieiprimipensieri , leggi qui.  Se invece non conosci o hai dimenticato la metafora del Jolly, qui . Inoltre, queste parole non rilette e non revisionate, mi hanno fatto venir voglia di rilanciare il post #imieiprimipensieri - Cercasi Jolly , mai d'attualità come in questo momento. Qualcuno l'ho trovato, ma la caccia continua. Intanto, buona lettura! :)  Il perdono libera l'anima, rimuove la paura. è per questo che il perdono è un'arma potente. (Nelson Mandela) Torno a scrivere dopo un lungo periodo di silenzio, sperando che gli aggiornamenti del blog ricomincino presto a essere una costante settimanale. Magari questo non avverrà subito, ma entro l’autunno vorrei chiarirmi le idee non solo sul destino di questa paginetta, ma anche sull’indirizzo da dare al sito nuovo (ancora bloccato) e alla mia attività professionale e scrittoria intesa in senso lato. Nell’ultimo anno, infatti, ho assunto su di me più imp...

Cosa insegna la seconda stagione di Tredici

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NOTA: Ultimamente, voglio scrivere cose leggere. H o quindi d e ciso di scrivere questa recensione di getto, forse con un approccio più emotivo che critico. Nel processo di stesura, ho sentito la necessità di segnalare alcuni passaggi, ma lo  spoiler è segnalato, tranquilli! Mi rendo inoltre conto che molti potrebbero non aver visto la serie. Sintetizzo:   nella prima stagione, la giovane Hannah Baker si suicida lasciando in eredità tredici audio-cassette, con le quali accusa altrettante persone di  averla condotta a compiere questo gesto estremo. Nella seconda, ormai sganciata dal romanzo, i genitori fanno causa alla scuola per non aver fermato gli episodi di bullismo, e i vari personaggi vengono ascoltati come testimoni. Questo post, che è una novità anche per me, registra le mie opinioni solo sulla seconda stagione che, nonostante le perplessità iniziali, mi ha colpito molto più della prima . Buona lettura! In questi quattro anni ho pubblicato pochissime rec...

#imieiprimipensieri - a caso

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(se vuoi saperne di più sull'iniziativa #imieiprimipensieri, clicca qui ) Quando si grida è indifferente quale parola si vesta del grido,  lo sfogo si trova nell’emissione di voce. (Italo Svevo) Nota aggiunta dopo aver scritto il pezzo: ormai ho smesso di fare l'esercizio "a tempo", perché voglio concedere ai miei pensieri di uscire finché non ho più nulla da dire. Però differenza delle altre volte, quando la necessità di esprimermi ruotava intorno a un argomento preciso, oggi mi sono concessa il lusso di sproloquiare. Oggi i miei sensi sono alle stelle e percepisco ogni spostamento d'aria. Avevo quindi bisogno di liberare le mie forme mentali in modalità random. Ora mi sento più leggera. Non mi è mai capitato di aggiornare il blog due giorni di fila, ma chi se ne frega. Il post di ieri era solo una postilla a concetti già espressi in precedenza. E affidarmi a #imieiprimipensieri è oggi l’ultima speranza per dipanare il mio groviglio i...

#imieiprimipensieri sul Festival di Sanremo 2018

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(Cos'è l'iniziativa #imieiprimipensieri? Se vuoi saperlo, leggi qui ) Dici che torneremo a guardare il cielo Alzeremo la testa dai cellulari Fino a che gli occhi riusciranno a guardare Vedere quanto una luna ti può bastare E dici che torneremo a parlare davvero Senza bisogno di una tastiera E passeggiare per ore per strada Fino a nascondersi nella sera. (Diodato & Roy Paci) C’è chi si fa la croce E chi prega sui tappeti Le chiese e le moschee l’Imàm e tutti i preti Ingressi separati della stessa casa Miliardi di persone che sperano in qualcosa. (Ermal Meta & Fabrizio Moro) L’immagine che ho scelto come copertina di questo post è l’unica che ho scattato venerdì sera al teatro Ariston, durante le esibizioni. Essendo la prima volta che sentivo Gianna Nannini cantare dal vivo, ho voluto immortalare il momento. Questo però mi ha fatto perdere circa un minuto del duetto con Claudio Baglioni. Poco male, potrebbe dire qualche detratto...

#imieiprimipensieri - Due domandine sulla semplicità

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Riduci la complessità della vita eliminando i bisogni inutili,  e le fatiche della vita si ridurranno. (E.W.Teale) Qualche giorno fa, alla fine del post I 7 pilastri della ScritturaConsapevole – Semplicità (1) , avevo riportato le due domande proposte da Julia Mc Cutchen nel suo libro. Rispondere con onestà, senza lasciarci fagocitare dal mentale, può aiutarci a prendere coscienza delle nostre reali esigenze: partendo da lì e tagliare tutti i rami secchi che “sporcano” sia la nostra vita quotidiana sia la nostra attività creativa. Premettendo che d’ora in poi i miei articoli saranno un po’ più brevi (adesso si aggirano tutti intorno alle 1300 parole) per aiutarvi ad assimilare meglio i contenuti, ho deciso di essere la prima a rispondere. Voi potrete fare lo stesso, o nei commenti o suoi vostri blog personali. Per quel che mi riguarda, ho deciso di adottare lo stile de #imieiprimipensieri   (nessuna rilettura e nessuna revisione)   per impedire alla me...

#imieiprimipensieri - Limiti

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Comincerete a prendere in considerazione la follia  quando essa vi tornerà utile per risolvere i vostri problemi da persona normale.  (Anonimo) ( Qui vi spiego l'iniziativa #imieiprimipensieri e qui ci sono tutti i post della serie) Abolire il calendario editoriale e scrivere secondo ispirazione è stata una decisione che ha reso i miei articoli più autentici, ma ha avuto come effetto collaterale un lungo silenzio non programmato. Dove sono stata in queste settimane? Sempre qui. Prima con la febbre. Poi fagocitata dai regali di Natale, i pranzi con i parenti, alcuni lavori da chiudere prima della fine dell’anno e della mia partenza. Domani torno a Novello, in Piemonte, nell’unico luogo in cui mi sento veramente libera. Lì non ci sono aspettative, né mie né altrui. Lì posso concentrarmi solo su ciò che mi sta a cuore. Il mio compagno. Ma soprattutto (non me ne voglia il buon Beppe) la narrativa. Riuscirò stavolta a scrivere le ultime quindici pagine che mi manc...