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Visualizzazione dei post con l'etichetta idee

Lo scopo del blog - inevitabili cambiamenti

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Se non cambiasse mai nulla, non ci sarebbero le farfalle. (anonimo) Di recente ho apportato alcune impercettibili modifiche al back-stage di “Appunti a Margine”, ho riordinato i tag e corretto qualche refuso trovato nei vecchi articoli.  A breve, però, dovrò intervenire anche a livello sostanziale. Le regole per i guest-post cambieranno e la pagina “ lo scopo del blog ” richiederà una doverosa attualizzazione, coerentemente con la mia evoluzione personale e autoriale. In che modo essa avverrà, ancora non lo so, perché continuo a cambiare idea. Ho riletto il testo più volte per focalizzare la direzione che il blog ha preso nell’ultimo anno. Non solo lo stile è diventato più maturo e la vocazione meno autoreferenziale: seguendo il flusso creativo, il focus si è progressivamente spostato da argomenti di carattere tecnico ad altri, più filosofici. Tornare indietro, mi sembrerebbe una forzatura. Conclusione: occorre riscrivere la presentazione da capo . Però le fon...

I sette chakra di un romanzo.

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L'equilbrio in sé è il bene. (Haruki Murakami) L’idea per questo post è nata curiosando fra le chiavi di ricerca digitate dai miei lettori su Google. Uno di loro, qualche giorno fa, aveva bisogno di risolvere un problema che conosco molto bene: “assorbo troppa energia nel reiki”. Probabilmente non ha trovato quello che cercava perché il mio blog si occupa di scrittura, però ha stimolato la similitudine che sarà al centro di questo articolo. I chakra sono sette vortici di energia collocati lungo il corpo umano in corrispondenza delle ghiandole endocrine e uniti da una linea immaginaria, la kundalini. Ciascuno di essi “governa” determinate funzioni fisiche, mentali e spirituali. Per far sì che il loro funzionamento sia ottimizzato, l’energia deve scorrere liberamente e nella giusta quantità:  sia gli eccessi sia le carenze possono provocare scompensi, impedendo alla persona di vivere serenamente. A volte sono le esperienze dolorose a bloccare i chakra: mi è capitato di i...

La vitalità di un'idea - il valore dell'intuizione.

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La sola cosa realmente di valore è l'intuizione. (Albert Einstein) Sapete una cosa, ragazzi? Scrivere non è qualcosa che mi piace. Scommetto che questa affermazione vi ha un po’ sorpreso, ma penso che sia riduttivo limitare la mia passione all’ effimero benessere che scaturisce dalla pratica. Mi piacciono le pizzette, quelle che vengono servite agli aperitivi. Sono compulsiva: le spazzolo in un nano secondo.  Mi piacciono le open-toe con tacco dodici nella vetrina di Cesare Paciotti anche se costano metà del mio stipendio. Mi piacciono le persone gentili, quelle che sorridono sempre, che chiedono “come stai?” perché sono veramente interessate, e non per appoggiarsi a vuoti formalismi. Ciò che mi piace non nasce da me. È al di fuori. È un oggetto da gustare, desiderare e apprezzare. Oppure un hobby che mi fa stare bene, che mi dona piacere, relax e allegria: andare in bicicletta, in spiaggia a prendere il sole o a cena in un ristorante. La scrittura è qualcosa di...

Scrivere senza censure - liberarsi dalla mania del controllo.

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Se è tutto sotto controllo, stai andando troppo piano. (Mario Andretti) Nell’ultimo periodo sto scrivendo parecchi articoli dal taglio psicologico, come dimostra il volume della categoria “ nella mente dello scrittore ”,  forse perché si tratta di un momento delicato per la mia evoluzione personale. Mi sto liberando di alcune zavorre che per anni hanno gravato sulle mie spalle, e la scrittura la mia più importante alleata nella rincorsa di una nuova leggerezza. La scrittura mi sta aiutando a evolvere. E più evolvo, più il mio stile diventa maturo, la mia trama profonda, i personaggi complessi. Lo ripeterò fino alla nausea: ciò che siamo si ripercuote sulle nostre creazioni anche quando la storia che narriamo non è autobiografica. Per questo motivo è fondamentale conoscere a fondo il nostro carattere e le nostre tendenze. Ma soprattutto dobbiamo essere consapevoli di quei difettucci che tendono a sabotarci e a creare ostacoli lungo il cammino. Guardarci dentro è f...

Vade retro - I tabù della mia scrittura

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Tutti i romanzieri forse non scrivono che una sorta di tema con variazioni. (Milan Kundera) Prima di entrare nel merito dell’argomento di oggi, una piccola comunicazione di servizio: sul blog Mostra Talenti di Lucia Donati è stata pubblicata un’intervista alla sottoscritta. Gli argomenti affrontati sono gli stessi di cui parlo sul blog, con particolare riferimento agli aspetti spirituali della scrittura. Se vi va, quindi, potete passare a dare un’occhiata.   Detto ciò, veniamo al dunque. Un paio di settimane fa ho pubblicato l’articolo A volte ritornano – Le tematiche ricorrenti della miascrittura , che è piaciuto così tanto ai lettori da balzare rapidamente nella top-ten dei post più letti. Oggi intendo mostrare l’altro lato della medaglia e raccontarvi un po’ degli argomenti e dei generi che non ho mai voluto o potuto trattare. Ho deciso di suddividere i miei tabù in tre categorie.

Guest post (3). Le oscure trame dello scrittore.

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Questo è un periodo d'oro per i guest-post su "Appunti a Margine". Dopo Salvatore Anfuso , oggi è il turno di un'autrice alla quale mi sento (anche se ci conosciamo solo virtualmente) particolarmente legata: Grazia Gironella .  Forse non sapete che lo scorso inverno, dopo un rocambolesco tentativo di riprendere a scrivere dopo anni, ho ripassato le tecniche narrative stampando articoli dal suo blog e leggendo il suo manuale "Per scrivere bisogna sporcarsi le mani". Credo quindi che abbia avuto un ruolo importante nell'aiutarmi a togliere un po' di ruggine dalla mia tastiera.  Ammiro moltissimo la precisione e la chiarezza con cui spiega tattiche e strategie per scrivere al meglio, senza mai salire in cattedra ma mantenendo viva la sua umiltà e la sua grande disponibilità al dialogo.  Ne approfitto per comunicarvi che fino a metà novembre potrei non riuscire a rispettare alla lettera gli appuntamenti del lunedì e del giovedì, in quanto ho un...

Ciò a cui resisti persiste: qualche suggerimento per affrontare i blocchi creativi

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  La poesia va e viene. - Goffredo Parise - Ebbene sì: è successo. Oggi per la prima volta sono rimasta a corto di idee per il post. Sono le ore 19:32 ed è da circa tre giorni che rimugino su cosa scrivere. Ho in mente diversi articoli, ma uno tratta di un argomento affrontato di recente, un altro manca di adeguata documentazione ed il terzo affronta un tema su cui devo riflettere, perché strettamente legato ai miei interessi spirituali, e quindi a rischio di fraintendimento da parte dei lettori. Ci sono anche altri piccoli spunti, ma non mi turbano. Non mi scuotono. Non mi pungolano. Sono banali, frigidi, impersonali. Sono idee che devono ancora essere nutrite, sopravvivere al naturale processo di decantazione oppure morire fra atroci sofferenze. Così, dopo aver passato ore interminabili a domandarmi “oggi cosa scrivo?” ho deciso di parlare proprio di questo: dell’assenza di idee o, più in generale, dei momenti di blocco creativo di cui tutti noi ogni tanto siamo vit...

La nascita di un'idea

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  Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida visionaria follia. (Erasmo da Rotterdam)  Secondo il mio intento iniziale, questo post avrebbe dovuto trattare il tema delle idee da un punto di vista tecnico: come riconoscerle, farle emergere, annotarle e gestirle. Tuttavia, negli ultimi giorni, si sono verificati alcuni episodi capaci di farmi acquisire maggior consapevolezza sulle potenzialità inespresse del mio sesto senso, che mi hanno spinta a scegliere un diverso approccio, forse più soggettivo, ma ugualmente valido. Nella bellezza di un’idea, c’è qualcosa che sfugge alla razionalità. È un richiamo silenzioso e magico. Una voce flebile che ti danza nelle orecchie e chiede di essere seguita. Nel momento in cui la mente entra in gioco, la magia è compromessa.