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La favola del minestrone - retroscena

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Il genio non è conformismo. (Vladimir Nabokov) Qualche giorno fa, sul blog Lettore Creativo è stato pubblicato una storiella scritta da me: La favola del minestrone . Spesso mi avete bonariamente rimproverato perché non pubblico mai racconti sul mio blog, dunque vi invito a leggerla. Spero che sia di vostro gradimento.   Negli ultimi anni, a parte qualche sporadica eccezione, per esempio un brano di 20 cartelle editoriali che sto preparando in vista di un concorso, ho rinunciato ai testi brevi per concentrarmi esclusivamente sul mio romanzo. Siccome le poche righe che ho messo a disposizione dell’iniziativa di Silvia Algerino, rappresentano un caso più unico che raro, ho ritenuto che dedicare loro un post potesse essere un modo per farvi meglio comprendere la mia scrittura e le sue motivazioni.

Coming soon - i miei racconti sul blog.

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Non sei fregato veramente finché hai una buona storia da raccontare . (Alessandro Baricco) Qualche giorno fa, fra i commenti al mio articolo sul punto di vista in terza persona limitata , ne è comparso uno molto interessante, scritto da Salvatore Anfuso . Ne riporto un breve estratto: Non solo devi mandarmi qualcosa, dovresti anche postare qualche racconto nel tuo blog, almeno di tanto in tanto. Per far capire all'atto pratico ai tuoi lettori com'è la tua scrittura. Altrimenti tutti gli argomenti dei post rimangono parole vuote... Lo so che non ti piace scrivere racconti e, l’unico che hai postato, forse era davvero troppo breve per far capire appieno le tue potenzialità. Al riguardo ho commesso un errore io chiedendoti di scrivere un racconto troppo corto. Però dovresti provarci. :) Purtroppo ho il brutto vizio di usare ogni osservazione come uno spunto per comprendere meglio me stessa e il mio modo di fare, quindi queste parole hanno suscitato, nei giorni ...

Sfida di scrittura - racconto di 1000 caratteri.

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Deejay Max fa scivolare le dita sulla consolle, muovendo la testa a ritmo. Sta portando avanti una missione. La sua vocazione.  La sua chiamata. Sfa facendo ciò per cui è nato: suonare. Quella è una discoteca speciale perché non divora le anime. C’è una presenza silenziosa che avvolge i corpi sudati in un caldo abbraccio. È invisibile, è intangibile, ma fa sentire il proprio peso. E la musica si riempie di passione, diventando sublime. Quella è una discoteca speciale perché chiude a mezzanotte. Le luci si riaccendono e la navata della chiesa si stende come un tappeto davanti ai suoi occhi. Mentre spegne il pc portatile, i ragazzi gli si stringono attorno. “Hai già finito?” brontola Marietto, le mani piantate sui fianchi. Don Massimo sorride. Sa che quei trenta adolescenti hanno dato sfogo ai propri istinti. Adesso torneranno a casa, e il giorno dopo li vedrà tutti alla messa rock. Frequentano la chiesa più volentieri, se possono cantare. Il vescovo si incazzerà per qu...