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#imieiprimipensieri sul Festival di Sanremo 2018

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(Cos'è l'iniziativa #imieiprimipensieri? Se vuoi saperlo, leggi qui ) Dici che torneremo a guardare il cielo Alzeremo la testa dai cellulari Fino a che gli occhi riusciranno a guardare Vedere quanto una luna ti può bastare E dici che torneremo a parlare davvero Senza bisogno di una tastiera E passeggiare per ore per strada Fino a nascondersi nella sera. (Diodato & Roy Paci) C’è chi si fa la croce E chi prega sui tappeti Le chiese e le moschee l’Imàm e tutti i preti Ingressi separati della stessa casa Miliardi di persone che sperano in qualcosa. (Ermal Meta & Fabrizio Moro) L’immagine che ho scelto come copertina di questo post è l’unica che ho scattato venerdì sera al teatro Ariston, durante le esibizioni. Essendo la prima volta che sentivo Gianna Nannini cantare dal vivo, ho voluto immortalare il momento. Questo però mi ha fatto perdere circa un minuto del duetto con Claudio Baglioni. Poco male, potrebbe dire qualche detratto...

I miei nuovi progetti creativi ed esistenziali

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Il più grande spreco nel mondo  è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.  (Ben Herbster) Ho cambiato vita da una settimana esatta. In realtà, non me ne sono accorta subito. Il mio primo giorno di lavoro a regime part-time è caduto di giovedì, e io avevo l’impressione di essermi presa un semplice pomeriggio di ferie prima del ponte per la Festa della Repubblica. Per sancire il passaggio tra queste due fasi della mia esistenza, mi sono concessa un weekend di otium creativo (perché cazzeggio impunito suona male): una seduta dal parrucchiere, due pomeriggi in spiaggia, un evento di costellazioni familiari, una cena romantica, un paio di meditazioni guidate, un articolo ispirato dalla canzone "Vietato Morire" e scritto in dieci minuti, il concerto di Ermal Meta all’Ariston e voilà, in un attimo ero già alla pausa pranzo del lunedì. In piedi, davanti al timbratore. Se non ci fosse stato un collega a dire, scherzando: “ma guarda ‘sta stronza...

Conversando con Marina Guarneri - di musica e di scrittura

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Comunque vada panta rei, and singing in the rain. (Francesco Gabbani) Ricorda di disobbedire; ricorda che è vietato morire. (Ermal Meta) Io e la mia beta-reader, Marina Guarneri , ci conosciamo ormai da un paio d’anni. Anche se non ci siamo mai incontrate di persona, tra noi è nata una bella amicizia, che si concretizza ogni giorno in lunghissime conversazioni su Whatsapp. Recentemente abbiamo avuto un confronto sull’ultima edizione del Festival di Sanremo e sulle canzoni vincitrici. Da lì siamo passate a riflettere sul mondo dell’editoria e della discografia, nonché sulla nostra personale vocazione letteraria.  È scaturita una discussione molto interessante, proseguita oggi telefonicamente, che ci ha viste, su alcuni argomenti, stranamente in disaccordo.  Ho quindi deciso di ripercorrere punto per punto questo dialogo, e di condividere con voi le mie riflessioni. Scusatemi se salterò di palo in frasca: non è facile mettere insieme tutti i temi affront...