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I miei nuovi progetti creativi ed esistenziali

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Il più grande spreco nel mondo  è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.  (Ben Herbster) Ho cambiato vita da una settimana esatta. In realtà, non me ne sono accorta subito. Il mio primo giorno di lavoro a regime part-time è caduto di giovedì, e io avevo l’impressione di essermi presa un semplice pomeriggio di ferie prima del ponte per la Festa della Repubblica. Per sancire il passaggio tra queste due fasi della mia esistenza, mi sono concessa un weekend di otium creativo (perché cazzeggio impunito suona male): una seduta dal parrucchiere, due pomeriggi in spiaggia, un evento di costellazioni familiari, una cena romantica, un paio di meditazioni guidate, un articolo ispirato dalla canzone "Vietato Morire" e scritto in dieci minuti, il concerto di Ermal Meta all’Ariston e voilà, in un attimo ero già alla pausa pranzo del lunedì. In piedi, davanti al timbratore. Se non ci fosse stato un collega a dire, scherzando: “ma guarda ‘sta stronza...