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Interviste agli editori #1 - Storia di Spirito e di Sostanza

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La temporanea sospensione del calendario editoriale di Appunti a Margine ha portato a uno stravolgimento non solo dei miei consueti ritmi di pubblicazione, ma anche dei contenuti che decido di mettere a disposizione dei lettori. Non sento più il bisogno di seguire una scaletta rigida, di alternare tematiche tecniche ad argomenti spirituali, di rimanere focalizzata su un unico aggiornamento alla settimana quando ho voglia di scrivere due, tre o quattro volte, o quando gli impegni del mio nuovo lavoro freelance mi impediscono di essere costante come vorrei. Inoltre, sto riscoprendo il piacere di un discorso a più voci, la necessità di uscire dall'autoreferenzialità e di aprire le porte di casa ad altre persone a me accumunate dall'intento di diffondere un messaggio significativo.
Al momento sto seguendo diversi progetti, narrativi e non. Tra questi, la collaborazione con la rivista Kultural e con lo staff del Festival dell'Editoria e delle Arti, che si terrà a Belgioioso, in …

I 7 pilastri della scrittura consapevole - Autenticità (1)

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Essere noi stessi  in un mondo che cerca continuamente di farci diventare qualcos'altro è la più grande conquista. Ralph Waldoo Emerson 
(Se hai perso l'introduzione alla Scrittura consapevole, puoi trovarla qui)

Considerato l’entusiasmo con cui avete accolto la mia idea di parlare della Scrittura Consapevole di Julia McCutchen, ho deciso di modificare i piani e di affrontare subito il primo dei sette pilastri.
Oggi vi parlerò di autenticità.
So che dovrei seguire l’ordine di Julia McCutchen, che colloca questo argomento al terzo posto, ma è da mesi che desidero parlare dell’ipocrisia che regna tra le pagine dei libri, della paura che percepisco quando edito il romanzo di un esordiente o quando rileggo le mie vecchie parole insicure. Non ho bisogno di spulciare un manualetto per comprendere che, se non riusciamo a essere nudi davanti alla pagina bianca, la nostra scrittura sarà approssimativa, viziata da condizionamenti che non hanno niente a che fare con il nostro vero io, con l’es…

La scrittura consapevole di Julia McCutchen

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Se vogliamo creare arte,  dobbiamo cucire insieme il mondo interiore e il mondo esteriore. (Robert Bly)
Alla fine dell’estate i blogger scrivono la dichiarazione d’intenti per la stagione che sta per arrivare. Io stessa, negli anni passati, ho sempre rispettato questa convenzione. Stavolta però non mi sento in grado di dare anticipazioni precise sul calendario editoriale. Di certo Appunti a Margine continuerà a sfornare post almeno una volta alla settimana ma, ora che sono in part-time, il numero potrebbe aumentare. Quella del giovedì sarà per il momento unascadenza puramente indicativa. Se l’ispirazione giungerà al mercoledì o al venerdì, la seguirò senza remore. Se vorrò pubblicare due post nella stessa settimana non mi tirerò indietro. Se gli impegni di lavoro mi chiederanno di saltare un appuntamento, idem. Per quanto riguarda la gestione dei contenuti, mi concederò la medesima libertà di improvvisazione. Sicuramente porterò avanti i progetti delJollye l’iniziativa #imieiprimipensier…

#imieiprimipensieri - Cercasi Jolly

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Ancor più di una coalizione contro il terrorismo,  il mondo ha bisogno di una coalizione contro la povertà,  una coalizione contro lo sfruttamento, contro l'intolleranza. (Tiziano Terzani)
Questo articolo, in origine voleva essere un semplice status su Facebook. Poi, si è staccato da me. La sua autonomia l'ha fatto diventare un post. Scritto di getto, non riletto né revisionato, quindi perfettamente in linea con l'iniziativa #imieiprimipensieri. Gli altri post della serie si trovano qui
Per me la scrittura non è mai stata un'attività fine a se stessa.
Le mie parole nascono dal desiderio di trasmettere un messaggio significativo e dare voce a un cambiamento di cui tutti sentono la necessità, ma che pochi concretizzano nel quotidiano.
Sono megalomane? Forse. Ho sempre subito la fascinazione degli anni ’70, quando l’artista era portavoce della rivoluzione socio-culturale, nemico giurato del conservatorismo ottuso.
All'inizio non ero pienamente consapevole di questa mia …

Appunti a Margine e il suo agosto da Jolly

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Pomeriggio d’estate.  Il cielo ha una chiave d’oro sulla schiena che i bambini si divertono a girare.
(Fabrizio Caramagna)

Stamattina, in un commento sul blog Penna Blu di Daniele Imperi, ho scritto di non sapere ancora  se e per quando tempo chiuderò Appunti a Margine durante il mese di agosto. La decisione poi è arrivata. Intuitiva, come tutte quelle che sto prendendo in questo periodo.
Intuitiva, non istintiva.
Il concetto di istinto mi ha sempre fatto pensare alla soddisfazione di un bisogno primario: ho fame, quindi mangio. L’intuizione agisce a un livello più profondo, nasce dal collegamento con una coscienza superiore – la nostra – che sa tutto e non si lascia traviare dall’ego. Questo è un periodo di forti richiami, di voci che sussurrano nel silenzio del mio cuore e progressivamente danno forma al mio futuro. A volte mi sorprendo di quanto sia facile vivere. Altre volte trattengo il fiato, tremo per la paura che la mia pace interiore, ritrovata con tanta fatica, mi venga portata…

I predatori della post-modernità

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Lasuperficialità è la maledizione del mondo moderno. (Matthew Kelly)
Circa un mese fa, ho pubblicato il post Paure e archetipi dell'era post-moderna, scritto a quattro mani con lo scrittore e blogger Marco Lazzara. Siamo stati molto soddisfatti per il successo ottenuto e per le riflessioni che sono scaturite nei commenti, così abbiamo deciso di ideare sei nuovi archetipi. Stavolta non si parlerà di fobie post-moderne ma di predatori, personaggi molto diffusi nella società che traggono nutrimento, forza e potere dalle debolezze altrui. suddivisione dei compiti è stata diversa rispetto al precedente post, quando io mi ero occupata della descrizione sociologica, e Marco degli archetipi. Democraticamente, abbiamo infatti optato per una divisione paritaria dei compiti. Lui ha analizzato tre figure, io le altre tre. Non vi è ancora dato sapere quali, ma sono sicura che il nostro stile individuale è piuttosto riconoscibile. LA SCHIZOFRENIA SOCIALE E IL LEONIGLIO Proviamo a immaginare una soc…