Liebster Award: un'occasione per conoscerci meglio.


Solitamente, non amo partecipare a questi giochini, ma stavolta ho deciso di accogliere i due inviti ricevuti nei giorni scorsi.
Il primo proveniva da un blogger che non pensavo fosse mai passato di qui. Non tutti i miei lettori si fanno sentire tramite i commenti: esistono tante persone silenziose che non solo assorbono le mie parole ma sanno anche apprezzarle. Questa cosa non può che farmi piacere.
Il secondo, invece, è di un'amica virtuale nonché assidua lettrice del blog. Le sue domande vertono, più che sulla scrittura, sulla lettura in senso lato. Rispondo quindi volentieri.

Il Liebster Award è un premio che permette ai blog con meno di 200 followers di farsi conoscere tramite i link collegati. Ringrazio perciò Da dove sto scrivendo e Tenar per avermi nominato, e passo il testimone alle persone che sceglierò.

Prima però le regole del premio:

1. Postare sul proprio blog l’immagine del premio. Fatto!

2. Ringraziare chi ti ha nominato e linkare il suo blog. Fatto!

3. Raccontare 11 cose di sé.

Non tutti questi punti parleranno di scrittura, perché voglio far scivolare sulla carta le prime undici cose che mi vengono in mente a prescindere dall'argomento.
Dunque, vediamo un po':

1) Tante volte ( mi sono sentita dire "a prima vista sembri una che se la tira, ma poi...". Vivo nel mio mondo e a volte questo atteggiamento è scambiato per snobismo. In realtà, sto solo fantasticando.

2) Sono bilancia ascendente sagittario. La luna, ovvero l'astro che condiziona le propensioni artistiche, al momento della mia nascita transitava nei gradi centrali del cancro, quelli di norma associati al romanzo.

3) Mi considero una persona molto spirituale, ma per niente religiosa. Credo nella reincarnazione e nel karma. Sono primo livello reiki. Studio l'astrologia ed i moti energetici. Un tempo leggevo i tarocchi. Ho deciso di smettere quando ho capito che alcune persone mi consideravano l'oracolo di Delfi: non volevo alimentare le loro dipendenze.

4) Anche se utilizzo il termine "marito" per comodità, non sono sposata ma convivo da due anni e sono fidanzata da... boh?!? Devo calcolare gli anni lordi o quelli netti? 

5) Anche se sono alta 1,74 adoro le scarpe con il tacco. Le considero comode e riesco a portarle anche per 10 ore al giorno.

6) I miei migliori amici sono tutti maschi. Mi sono sempre fidata poco delle donne e non so nemmeno io perché.

7) Odio le carote bollite perché in prima elementare una suora mi tenne in refettorio per tutto l'intervallo costringendomi con la forza a finire quello che avevo nel piatto.

8)  Quando scrivo, ho l'ossessione della coerenza. A volte, divento maniacale perché non mi concedo alcuna sbavatura. Desidero che ogni frammento sia perfettamente incollato a tutti gli altri, come i tasselli di un mosaico.

9) Ascolto in prevalenza musica rock (italiana e straniera) con un paio di sconfinamenti anomali: Caparezza e Tiziano Ferro.

10) Ho fatto volontariato per molti anni: aiutavo i bambini stranieri a fare i compiti. 

11) Fino a qualche anno fa, ero tifosa sfegatata dell'Inter. Per quattro anni sono stata abbonata in curva. Ora mi limito a simpatizzare.

4. Nominare 11 blog con meno di 200 follower, che ritieni meritino il premio.

Stavolta aggiro la regola e nomino solo cinque persone:

Lisa Agosti
Aislinn
Antonietta Mirra
Drama Queen
Mariella

Ovviamente, se qualcuno vuole partecipare, faccia pure. Se avete voglia di rispondere alle mie domande nei commenti ai post mi fa molto piacere. 

5. Rispondere alle domande di chi ti ha nominato.
 
Le domande di Da dove sto scrivendo


1. Di che ti piace scrivere?

Mi piace raccontare quello che la sociologia ama definire "postmodernismo": storie ambientate in metropoli ambigue, piene di nonluoghi che amplificano oppure annullano completamente l'emozione, generando un senso di spaesamento che rende faticosa l'evoluzione psicologica dei personaggi.

2. Perché ti piace scrivere?

Mi piace scrivere perché solo in questo modo riesco ad esprimere me stessa al 100%, senza filtri o censure.

3. Dove ti piace scrivere?

A casa mia. In soggiorno se sono da sola ed in cucina se c'è mio marito. Osa rivolgermi la parola e questo mi distrae moltissimo (sta chiacchierando anche adesso).

4. Una parola che non scriveresti mai. Approfitta di questa possibilità che ti do adesso.

Non scriverei mai una bestemmia. Ed ho serie difficoltà anche a menzionare "l'organo riproduttivo femminile" nella sua accezione più volgare. Me ne sono resa conto mentre mi occupavo di una scena che riportava una conversazione fra due amici maschi poco più che ventenni. Credo di aver penalizzato il realismo, ma non ce l'ho proprio fatta.

5. Raccontami una storia in 3 righe.

Mercoledì sera, mentre tornavo dal lavoro, la mia automobile mi ha lasciata a piedi. Non era un problema di batteria come pensavo, ma c’era un problema al motore di avviamento. Ho dovuto parcheggiare alla carlona sotto il tendone di un benzinaio e farmi venire a prendere da mio marito. (tutto vero!)
6. Il libro che ami di più.

Ce ne sono talmente tanti che avrei serie difficoltà a sceglierne uno. Però "Di noi tre" di Andrea De Carlo è stato il romanzo che mi ha fatto venire il pallino della scrittura. Avevo quindici o sedici anni.

7. Il libro più brutto che hai letto.

Idem come sopra: potrei citarne un centinaio. Sicuramente "il deserto dei tartari" mi ha rovinato le vacanze estive nel 1997. Ma anche "Un piccolo gesto crudele" di Elizabeth George non scherza. Quando l'ho concluso, pochi giorni fa, ho tirato un sospiro di sollievo. Forse lo recensirò nel prossimo post.

8. Incontri il tuo scrittore preferito, vivo o morto che sia. Puoi fargli solo una domanda. Che cosa gli chiedi?

"Vuoi leggere il mio manoscritto?" (Sono una megalomane)

9. Di quale delle nove parti del discorso (sostantivi, aggettivi… ) potresti fare a meno?

"La strada per l'inferno è lastricata di avverbi" (S.K.)

10. Ami il congiuntivo?

Il congiuntivo è come la carta igienica: lo dai per scontato e non puoi farne a meno.

11. Ricevi il nobel per la letteratura. Qual è la motivazione?

Sto dormendo profondamente dopo una cena a base di polenta e cinghiale.

Le domande di Tenar:

1– Quale libro secondo te dovrebbe essere letto nelle scuole?

"Il signore degli Anelli": pur essendo un romanzo e non un poema, è un'opera che rientra perfettamente nel genere epico. Non ha fatto la storia come l'Iliade e l'Odissea, ma potrebbe appassionare moltissimo i giovani lettori.
Penso poi che ci siano romanzi, a volte consigliati dagli insegnanti, che dovrebbero entrare a far parte dei programmi istituzionali: "Il ritratto di Dorian Grey" e "Oliver Twist" su tutti.
Infine, credo potrebbe esser utile, almeno alle superiori, leggere qualche manuale di comunicazione o saggio sull'autostima. Le competenze relazionali sono completamente trascurate ed i numerosi episodi di bullismo lo confermano. Inoltre io ho curato alcuni seminari alla ragioneria di Imperia, ed i ragazzi gradivano moltissimo i contenuti proposti. 



2– Quale libro sarebbe da togliere dai programmi scolastici?

"La Gerusalemme liberata": a differenza dei vari "orlandi", l'ho trovata noiosissima.


3– Quale libro ha segnato la fine della tua infanzia o comunque ti ha accompagnato in quel passaggio?

A quattordici anni mi è capitato di leggere "Due di due" di Andrea De Carlo e penso sia stato il primo romanzo che avesse per protagonisti degli adulti frustrati ed insoddisfatti invece che degli adolescenti sognatori. Però anche "Jack Frusciante" è uscito dal gruppo è stata una lettura significativa, per quanto semplice. Parlava di ragazzini, ma mostrava un mondo completamente diverso da quello che ero abituata a conoscere. Quando morì Martino, singhiozzai come una disperata.
La fine dell'adolescenza ed il passaggio all'età adulta invece sono stati segnati da "Il mondo di Sofia" e "L'enigma del solitario", letti l'ultimo anno di Liceo. Mi hanno aperto gli occhi e fatto vedere la vita da una prospettiva diversa.


4– Nomina 4 ingredienti che speri di trovare quando inizi una lettura

- Stile moderno, sincero e piacevole
- Personaggi complessi ed accattivanti
- Trama intricata e con qualche bel colpo di scena
- Immagini talmente potenti da farmi pensare "è come se fossi lì"


5– Nomina 5 cose che speri di NON trovare quando inizi una lettura

- Sentimenti espressi in modo banale e scontato
- Personaggi stereotipati o troppo "perfettini"
- Stile ampolloso e prolisso
- Noia!


6– Non se ne può più di libri che parlano di...

...biografie di personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo. Non mi importa nulla dell'infanzia di Gigi D'Alessio o Barbara D'Urso. Il fatto che se ne parli dipende solo da un riconoscimento sociale posticcio esclusivamente legato alla presenza sui mass media.


7– Non ci sono abbastanza libri che parlano di...

... felicità. Quella vera. Non quella spacciata da qualche pseudo-guru che si arricchisce alimentando false speranze.


8– Quale adattamento cinematografico di un libro che hai letto ti è piaciuto di più?

"Non ti muovere" e "Venuto al mondo" sono film decisamente fedeli ai romanzi da cui sono stati tratti. Dal momento che l'autrice (Margareth Mazzantini) e il regista (Sergio Castellitto) sono moglie e marito non c'è da sorprendersi: probabilmente hanno avuto modo di collaborare per la buona riuscita dell'opera. O forse lei ha minacciato di farlo dormire in giardino.
Anche "About a boy" è, secondo me, un adattamento ben riuscito sebbene vengano completamente a mancare l'ambientazione storica di inizio anni '90 ed i molteplici riferimenti alla musica. Mi sarebbe piaciuto vedere anche nel film la scena in cui Marcus ruba la sagoma di cartone di Kurt Cobain da un negozio di dischi.


9– Quale adattamento cinematografico di un libro che hai letto di ha fatto venir voglia di uccidere il regista?

"La bestia nel cuore" mi ha delusa molto. La cosa assurda è che l'autrice del romanzo è anche regista del film. Eppure l'adattamento è, a mio avviso, un po' povero.


10— Quale finale ti ha fatto venir voglia di torturare l'autore?

Quello di "Lo spettro" di Jo Nesbo, e non perché sia un brutto finale. Tutt'altro: ero così sorpresa che ho continuato a mormorare "non è possibile, non ci credo" per un pomeriggio intero. L'autore è stato veramente bravo a prenderci per i fondelli. Stessa cosa mi era successa negli anni '90 vedendo "Il sesto senso".



11– Quale personaggio letterario vorresti essere?

Erica Falck della saga di Camilla Lackberg: scrittrice con il pallino dell'investigazione, passa le giornate a lavorare i propri romanzi o scovare killer. La mia vita ideale!

Ora, le mie domande:
1)   Qual è la scena più difficile che hai mai scritto/interpretato? 
      (DramaQueen, la variante è per te!)
2)   Qual è la scena che pensi ti sia mai riuscita meglio?
3)   Quale dei tuoi personaggi ti piacerebbe avere come migliore amico?
4)   Quale autore ha rappresentato la tua più importante fonte di ispirazione?
5)   Di quale libro hai pensato "come vorrei averlo scritto io"?
6)   Qual è il personaggio più odioso fra quelli incontrati nel tuo percorso di lettore/lettrice?
7)   Tre libri da portare su un'isola deserta.
8)   Tre libri da mettere al bando perché "culturalmente pericolosi".
9)   L'errore che fai più di frequente quando scrivi.
10) Cosa faresti per avvicinare un bambino alla lettura?
11) Quale archetipo narrativo rispecchia maggiormente la tua personalità?

Sono talmente carine che mi risponderei da sola. Chi vuole provare, nei commenti, è il benvenuto. Altrimenti, spero che abbiate appreso qualcosa di nuovo su di me. Credo sia il post più autobiografico che abbia mai scritto!

Commenti

  1. Ti ringrazio di aver partecipato al gioco. Ti sei sottoposta a un vero tour de force di domande e leggerne le risposte è stato molto interessante!

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  2. E' un premio interessante questo! ^^ Si possono scoprire tante cose. Leggendo le tue risposte adesso, posso subito dire che ho capito subito come sei fatta e non ho mai pensato che fossi snob, nonostante all'inizio sei partita nei miei confronti con quella che poteva sembrare una "critica" fredda e invece era un consiglio e un'opinione. Mi sei piaciuta proprio per la tua sincerità che non ho mai scambiato per altezzosità o senso di superiorità. Ci sono molte cose che ci accomunano, almeno sulla carta. L'essere spirituali e non religiosi, la musica rock e il non fidarsi ciecamente delle donne. Amo anche io raccontare dei non luoghi, odio le bestemmie e non sopporto di scriverle, e sono pienamente d'accordo sul discorso che riguarda Il signore degli anelli, di cui sono appassionata e Il ritratto di Dorian Gray che ha fondato un genere. Che dire, Chiara! Mi ha fatto davvero piacere leggere tutte queste cosine su di te, proprio perchè la maggior parte rientrano e confermano l'idea che avevo della tua persona. L'immagine di te che scaturisce dalle parole che scrivi, dalle tue analisi, dai tuoi post sempre approfonditi spesso non fanno emergere altri lati, anche più vicini e più "amichevoli" (passami il termine, non ne trovo uno adatto adesso, ma credo tu abbia capito cosa intendo). Invece ora è diverso. A volte c'è bisogno di certe cose, anche se sono un gioco. Nei prossimi giorni farò anche io il post, e ti ringrazio per aver pensato a me. E poi sì, dopo dovremo dedicarci alle cose serie! ^_^

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    Risposte
    1. è proprio per questo che ho deciso di partecipare al gioco. Quando scrivo i post non faccio uscire molto su di me, un po' anche per scelta. Io lavoro in ufficio e non mi piace l'idea che alcuni colleghi possano "trovarmi". Questa volta invece ho voluto cambiare un po' rotta, sia perché ormai è da maggio che curo questa pagina ed abbiamo creato una sorta di famiglia virtuale, sia perché sto lavorando molto ed avevo voglia di argomenti leggeri. Forse, lo sono stata troppo: non ho curato molto lo stile, l'ho scritto proprio di getto.

      Mi hanno dato tante volte della "maestrina": so che è un po' un mio difetto. Quando andavo a scuola, davo fastidio anche ai professori. Però non lo faccio con cattiveria: mi piace relazionarmi con le persone in modo onesto, cercando di essere sempre educata e rispettosa. A volte questo presunto snobismo è anche un po' un'autodifesa. Sono stata ferita tante volte :)

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  3. Beh, allora partecipo^^
    1) Qual è la scena più difficile che hai mai scritto? forse quelle dove dove sottintendere qualcosa di preciso senza che i lettori capiscano tutt'altro.

    2) Qual è la scena che pensi ti sia mai riuscita meglio? alcune sequenze di divertono, ma sono sempre cose tanto per^^

    3) Quale dei tuoi personaggi ti piacerebbe avere come migliore amico?
    Dani di Divergenze.

    4) Quale autore ha rappresentato la tua più importante fonte di ispirazione?
    Se fossi ancora bambino ti risponderei King. Oggi non so.

    5) Di quale libro hai pensato "come vorrei averlo scritto io"?
    Submarine.

    6) Qual è il personaggio più odioso fra quelli incontrati nel tuo percorso di lettore/lettrice? Non odio mai i personaggi :)

    7) Tre libri da portare su un'isola deserta.
    L'Apocalisse, L'Inferno e... Berserk!

    8) Tre libri da mettere al bando perché "culturalmente pericolosi".
    Nessuno: amo sentirmi superiore alla gente che legge (o guarda ecc) cose culturalmente basse :p

    9) L'errore che fai più di frequente quando scrivi.
    Forse quelli di forma, come se stessi parlando e non scrivendo.

    10) Cosa faresti per avvicinare un bambino alla lettura?
    Fumetti. E' finito il tempo in cui considerarli scrittura di serie B. Anzi, essendo anche disegnati (hanno quindi pure un'altra forma d'arte) sono spesso superiori alla scrittura in sé.

    11) Quale archetipo narrativo rispecchia maggiormente la tua personalità?
    Il ragazzino occhialuto che sperimenta qualche nuova avventura.

    Moz-

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    Risposte
    1. Errore di forma? Ne ho trovato uno in questo post mentre lo scorrevo per leggere i commenti. L'ho visto per caso e sono rimasta inorridita. Quando si scrive di getto è molto facile farsi condizionare dalla lingua parlata.
      Bellissima la risposta alla domanda numero 8 :D

      Elimina
    2. Io però devo dire la verità: rispondendo, spesso, lascio proprio uno scritto quasi "parlato", lo faccio apposta perché amo dialogare come al bar^^

      Moz-

      Elimina
    3. Nei commenti è diverso: per molti aspetti, somiglia ad una chat. Come su facebook, il colloquiale è consentito. Ma ogni tanto nei post o peggio ancora nel libro mi vengono di quelle cose che... argh!

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  4. Grazie!!! Partecipo appena ho un secondo <3

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    Risposte
    1. Tranquilla, è un gioco, fai pure quando e se puoi/hai voglia :) <3

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  5. Quale onore essere nominata! Grazie di aver pensato a me!
    Non so esattamente quando avrò il tempo, ma nei prossimi giorni raccoglierò l'invito con un post.
    Una sola domanda: devo adattare al teatro solo la prima domanda? Nelle altre devo parlare anch'io dei libri che ho letto, vero?

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    Risposte
    1. Ciao Elisa, non esistono regole, fai pure come preferisci. :)

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  6. Anch'io ho risposto sul blog alle stesse domande che ti ha rivolto Tenar! :-)

    RispondiElimina
  7. Scusa se mi intrometto Chiara (sono una di quelle che spesso ti leggono silenziosamente), ma mi hai veramente colpita quando hai scritto che, oltre tutte quelle belle altre cose, ti interessi anche di astrologia, una disciplina che anch’io studio con passione da molti anni :-) Se ti interessa ne riparliamo in altra sede (ho da poco aperto un blog sull’argomento). Nel frattempo ti rinnovo i complimenti per queste belle pagine che curi con tatto e competenza.

    RispondiElimina
  8. Non scusarti, anzi: i commenti sono sempre graditi. :)
    Ti ringrazio per i complimenti. Approfondirò volentieri l'argomento. Se ti va scrivimi su appuntiamargine@gmail.com e mandami l'indirizzo del blog.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  9. Ehi! Che bella sorpresa! Grazie della nomination!
    Sai che le tue risposte mi hanno sorpresa? Pensavo che avessi a malapena vent'anni. Buon per te, che hai già tanta esperienza, di vita e di scrittura, e buon per me, così mi sento meno vecchietta :)

    RispondiElimina
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    1. Venti? Vuoi forse dire che sembro immatura? XD
      Ho trentatré anni compiuti domenica scorsa, e la mia esperienza di scrittura deve essere un po' scongelata. Ma si prova a risorgere dalle proprie ceneri :)
      Un abbraccio

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    2. Ma no dai, non sembri immatura, pensavo fossi molto matura per la tua età (e lo sei). All'inizio avevi una foto in primo piano come profilo in cui sembravi molto giovane, tutto qui. Auguri Bilancina!
      PS: io ho un tatuaggio stilizzato che rappresenta la fenice... credo molto nel bruciare per risorgere!

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    3. Tranquilla, stavo scherzando :)
      Un abbraccio

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  10. Vuoi dire il MIO Signore degli Anelli? Ah, già, dimenticavo che non è solo mio... ;)
    E' bello questo modo di intendere la catena, per farsi conoscere meglio. Tu ti sei sempre fidata poco delle donne, mentre a me non sono mai piaciute molto (anch'io amici maschi), almeno fino a una decina di anni fa. Lì c'è stato un momento in cui mi sono detta: "ehi, mi sono persa qualcosa", e quel momento dura ancora. Meglio tardi che mai!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io ho amiche con cui mi trovo bene, ma con i maschi riesco a creare un rapporto quasi fraterno e completamente disinteressato. Può sembrare presuntuoso se dico che la maggior parte dei problemi con le donne li ho avuto a causa di una loro malcelata invidia? Mi sono arrivate tante pugnalate alle spalle, e per motivi assolutamente futili... :)

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  11. Grazie per avermi nominata. Torno per rispondere alle tue domande.
    Un abbraccio Chiara!

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    Risposte
    1. Grazie a te :) Puoi rispondere alle domande in un analogo post sul tuo blog, nominando a tua volta dei lettori che possano meritare il premio! Un abbraccio

      Elimina
  12. Ci sono Chiara e scusami per il ritardo. Il tuo premio è davvero gradito.
    Ora rispondo alle domande:


    1) Qual è la scena più difficile che hai mai scritto/interpretato? Non sono una scrittrice, ma amo raccontare e non mi sembra mai difficile.

    2) Qual è la scena che pensi ti sia mai riuscita meglio? Faccio in modo di riferire le tue domande ai miei post. Sempre l'ultimo.

    3) Quale dei tuoi personaggi ti piacerebbe avere come migliore amico? Tra i personaggi dei libri preferiti sono indecisa. Forse Clara di La Casa Degli Spiriti. Ma sono troppi i miei personaggi preferiti.

    4) Quale autore ha rappresentato la tua più importante fonte di ispirazione? Gabriel Garcia Marquez e Erri De Luca.
    5) Di quale libro hai pensato "come vorrei averlo scritto io"? Non ti muovere di Margaret Mazzantini.

    6) Qual è il personaggio più odioso fra quelli incontrati nel tuo percorso di lettore/lettrice? Ma sono troppi! A bruciapelo mi viene in mente Merry la figlia di Seymour in Pastorale Americana di Roth.

    7) Tre libri da portare su un'isola deserta. Ahah ok: Il Piccolo Principe, Orgoglio e Pregiudizio, Se Questo E' Un Uomo.
    8) Tre libri da mettere al bando perché "culturalmente pericolosi". Nessun libro va messo al bando. Vabbè dai faccio un'eccezione; Le Cinquanta Sfumature di Grigio.
    9) L'errore che fai più di frequente quando scrivi. A volte ripeto troppo spesso gli stessi sostantivi.
    10) Cosa faresti per avvicinare un bambino alla lettura? Lo incanterei raccontandogli storie.
    11) Quale archetipo narrativo rispecchia maggiormente la tua personalità? Immagino una me alla scrivania pronta a raccontare il proprio passato.

    Abbraccio Chiara.

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    Risposte
    1. Grazie per le risposte, che sono molto interessanti! :) In realtà le persone nominate erano invitate a fare il gioco completo in un post, ma capisco che richiede un po' di tempo, dunque va benissimo così! Un abbraccio

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