Maschile o femminile: quale energia domina la tua scrittura?



Quello che sto per scrivere farà inorridire gli omaccioni barbuti che stanno leggendo il post, quindi mettetevi seduti, cari signori: ogni individuo nasce con un identico potenziale di energia maschile e femminile. Non lo dico io, ma la fisica quantistica della creazione.
«Femminile e Maschile sono due archetipi, due forme originarie che sussistono prima delle specie. Questi due archetipi hanno funzioni e simbologie diverse, ognuno ha delle sue prerogative, delle sue qualità e delle sue carenze, ma insieme si compensano e si completano formando un tutt’uno armonico che funziona a regola d’Arte, come nel Tao, dove lo Yin e lo Yang si abbracciano armoniosamente formando qualcosa che è più della somma delle parti».
 – Andrea Zurlini

In poche parole, il magnetico femminile e l’elettrico maschile si uniscono quando un pianeta sta nascendo e quando l’essere umano si sviluppa nel grembo materno. A ciascuno di questi due archetipi sono associate determinate caratteristiche psicologiche e caratteriali che illustrerò meglio in seguito, e che ciascuno di noi esprime in diverse misure e modalità. Le nostre componenti biologiche e il tipo di educazione che ne consegue, però, nel corso della vita portano una di queste energie a prevalere sull’altra. I nostri genitori, il sistema educativo, nonché la società nel suo complesso, sanno quali qualità dobbiamo sviluppare e ci orientano in quella direzione fin da quando siamo piccoli: chi fra noi femminucce non ha mai dato il biberon a Cicciobello o servito il tè alla mamma in una finta tazzina? Giochi come le bambole o le pentoline alimentano le competenze relazionali della bambina risvegliando la sua naturale propensione alla cura e all’affezione, tutte caratteristiche legate all’energia femminile. Viceversa, il calcio e le costruzioni privilegiano l’azione e l’inventiva, ovvero l’energia maschile.

Oggi sono in trasferta a casa di Salvatore Anfuso. Vi invito a leggere l'articolo integrale che trovate qui, dove spiego in che modo utilizzare l'archetipo maschile e quello femminile per ottimizzare le proprie risorse creative. Grazie a tutti!

Commenti

  1. Ciao Chiara, passo a leggere anche da Anfuso, argomento vecchio come il mondo ma mai scontato, ora anche la scienza lo conferma?
    Quante volte mi sono domandata da piccola: se fossi nati al tempo di Isac Newton avrei scoperto la gravità terrestre? Ora è più che ovvia e consolidata e, sembra molto semplice intuitiva, così è per il maschile e femminile, non c'è vita senza questa potenza della natura, in alcuni organismi vegetali e animali, non sono scissi ma racchiusi ambedue.

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    1. Ciao, innanzi tutto benvenuta. Sì, alcuni volumi come "la fisica dell'anima" e "il tao della fisica" parlano di questi principi da un punto di vista scientifico. Io però ho rivisitato l'argomento applicandolo alla scrittura. Spero che il post ti piaccia. :)

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Ti leggo sempre ma non commento mai, mi piace moltissimo leggere anche le risposte di chi commenta come in questo caso da Anfuso. Hai un bel blog e bella gente che ti risponde e si interroga su temi non certo banali.

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  2. l'armonia degli opposti nel vero senso l'ho scoperto consapolmente solo da poco....e non faccio che analizzare e analizzarmi.

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    1. L'analisi di sé è un'attività meravigliosa, capace di donare speranza e luce. Benvenuta! :)

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  3. Infatti, mi sembrava troppo breve questo post...! Vengo a leggerti da Salvatore!

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    1. Ma non l'avevi già letto il giorno prima? :-)
      Aiuto, mi sono persa!

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  4. Dai miei lontani ricordi universitari del corso di medicina e chirurgia, mai completato per mancanza di pecunia, emerge dal testo di Microbiologia la legge di Goldsmith, che appunto regolava la massa delle cellule fatali nei primi quindici giorni di cariocinesi. Secondo detta legge inizialmente le cellule maschili e feminili stavano 50 a 50 in percento. All'inizio della terza settimana avveniva quello che Goldsmith chiama sacrificio di uno dei due elementi -maschile o femminile- a vantaggio dell'altro. FINE.
    Non c'era nessuno spiegazione sul perché, come se tutto fosse opera del caso, ma così non deve essere, perché il Caso è una nobilissima componente della vita -tutto avviene per Caso- ma io credevo allora e credo adesso che ci fosse ben altra ragione.
    Per quanto riguarda la scrittura o l'Arte in senso generale è ovvio che io sia da sempre un sostenitore del concorso di entrambe le componenti in qualsiasi opera artistica e letteraria. tanto più forte la componente femminile in un uomo, e viceversa, tanto più elevato e completo sarà il risultato estetico e letterario dell'opera in questione.
    Naturalmente questo è solo lo Iacoponipensiero e me ne assumo la responsabilità.

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    1. Le energie connesse alle cellule, però, non scompaiono mai del tutto. Esistono diversi testi di fisica quantistica che penso possano piacerti. Le teorie che hai studiato ai tempi erano vere, ma ancora acerbe. Ci sono stati diversi progressi da allora. :)

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    2. Non lo metto in dubbio. Per dirne una mio padre fu operato dai grandi professori Foianini e Paolucci (quello della Beffa di Buccari) ad un polmone con una operazione invasivissima di circa sei ore. La stessa operazione oggi si fa in miniinvasione in meno di due ore.
      Ci sono stati diversi progressi da allora, uno si chiama Chiara Solerio...

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    3. La mia generazione non rappresenta un progresso. Al contrario: siamo nelle sabbie mobili, incapaci di evolvere perché imprigionati dentro un sistema che non vuole agevolare la nostra crescita.

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    4. Io non alludevo alla tua generazione ma a te. Sei merce rara proprio dentro la tua generazione, insieme a quelli che stanno "...nelle sabbie mobili, incapaci di evolvere perché imprigionati dentro un sistema che non vuole agevolare la ... crescita", però tu qualcosa stai facendo sponte tua. Insisti, questo volevo intendere, anche a costo di combatterla da sola sta battaglia.

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